Fiom Cgil Lombardia: alta adesione allo sciopero dei metalmeccanici. In 700 al presidio a Milano per il rinnovo del contratto nazionale
Milano – Si è concluso mercoledì 15 gennaio, con una partecipazione massiccia, lo sciopero regionale dei metalmeccanici organizzato dalla Fiom Cgil Lombardia. Le quattro ore di sciopero, accompagnate da un presidio presso la sede di Assolombarda a Milano, hanno visto una media di adesione dell’80% nelle aziende coinvolte e la partecipazione di oltre 700 lavoratori […]
Milano – Si è concluso mercoledì 15 gennaio, con una partecipazione massiccia, lo sciopero regionale dei metalmeccanici organizzato dalla Fiom Cgil Lombardia. Le quattro ore di sciopero, accompagnate da un presidio presso la sede di Assolombarda a Milano, hanno visto una media di adesione dell’80% nelle aziende coinvolte e la partecipazione di oltre 700 lavoratori e lavoratrici al presidio regionale.
Motivazioni dello sciopero
La mobilitazione è stata indetta per rivendicare il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) Federmeccanica-Assistal, che interessa oltre 1,6 milioni di lavoratori e lavoratrici in Italia, di cui circa 500 mila in Lombardia. La rottura delle trattative avvenuta a novembre ha portato la Fiom a proclamare nuove ore di sciopero, dopo l’alta partecipazione già registrata nella prima mobilitazione del mese scorso.
“Chiediamo che le nostre richieste, democraticamente votate dalla maggioranza, siano prese in considerazione. Non accettiamo una contro-piattaforma che risponde esclusivamente agli interessi unilaterali di Federmeccanica”. Così i delegati e le delegate intervenuti al presidio.
Al presidio è intervenuto anche Maurizio Oreggia per la Fiom Nazionale, sottolineando l’urgenza di riprendere il dialogo con uno spirito costruttivo.
Dati di adesione aziendale
Lo sciopero ha coinvolto numerose realtà produttive in tutta la Lombardia, con picchi di adesione nelle seguenti aziende:
- Bergamo: Fonderie Mario Mazzucconi Spa 100%, ABB 90%, Claypaky 90%, Itema 90%, Rono Spa 90%.
- Brescia: Alfa 95%, Leonardo 95%, Stanadyne 100%, Imp Pasotti 95%, Italfond 90%.
- Como: ABB 90%.
- Cremona: Manni Sipre 100%, Maschio 90%.
- Lecco: Itla 95%, Rodacciai Sirone 95%, Fiocchi Munizioni 85%.
- Lodi: Hitachi 80%, Knool 60%.
- Mantova: Marcegaglia 90%, CEM 85%, Donaldson 100%.
- Milano: Lear 80%, Kone 90%, Lobo 90%, Electrolux 90%, Negri Bossi 80%, Mosa 90%.
- Monza e Brianza: Candy 90%, Microtecnica 80%.
- Pavia: Cameron Ledeen 80%, Balma 90%.
- Vallecamonica e Sebino: Abert Spa 70%, Iseo Serrature 80%, Selenia Metalli 85%, Tenaris 90%.
Prospettive future
La Fiom Cgil Lombardia auspica che il forte segnale lanciato dai lavoratori e dalle lavoratrici possa portare Federmeccanica a riprendere la trattativa con un atteggiamento aperto e rispettoso delle richieste sindacali. In caso contrario, il sindacato ha dichiarato che le azioni di lotta verranno intensificate.