Fontana si vaccina contro l’influenza a Palazzo Lombardia: appello alla protezione dei più fragili
Il presidente Fontana partecipa all’evento VaccinAzione promuovendo la campagna antinfluenzale per anziani e soggetti fragili in Lombardia.
Giovedì 2 ottobre a Palazzo Lombardia, il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, si è sottoposto al vaccino antinfluenzale durante l’evento “VaccinAzione: un’opportunità di salute per i soggetti fragili”, promosso dalla Fondazione The Bridge. Un gesto concreto per promuovere la prevenzione e sensibilizzare cittadini e operatori sanitari sull’importanza della vaccinazione stagionale.
Protezione dei soggetti più vulnerabili
Il governatore ha sottolineato come la campagna antinfluenzale sia fondamentale per proteggere gli anziani, le persone fragili e chi convive con patologie croniche. “La vaccinazione tutela la salute individuale e collettiva e riduce la pressione sul sistema sanitario in vista dell’inverno”, ha dichiarato Fontana, evidenziando i benefici concreti di una partecipazione consapevole e diffusa.
Vaccinazione: strumento di prevenzione ed efficacia dimostrata
Fontana ha ricordato i risultati ottenuti lo scorso anno con la campagna contro il Virus Sinciziale nei neonati, che ha ridotto gli accessi ai Pronto Soccorso pediatrici e prevenuto decessi. “Vaccinarsi non è solo un gesto protettivo, ma un investimento strategico per la salute pubblica”, ha aggiunto.
Fondazione The Bridge: collaborazione e risultati
Rosaria Iardino, presidente della Fondazione The Bridge, ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra ospedali, ATS e operatori sanitari. La Lombardia ha superato i 2 milioni di cittadini vaccinati lo scorso anno, dimostrando l’efficacia di un approccio coordinato e di squadra nella promozione della prevenzione.
Premio VaccinAzione 2025
Il riconoscimento, promosso dalla Fondazione The Bridge in collaborazione con l’Unità Organizzativa Prevenzione della Direzione Generale Welfare, valorizza i risultati ottenuti nella vaccinazione dei soggetti fragili. Il progetto coinvolge società scientifiche, associazioni di pazienti, università e medici di medicina generale, puntando a rafforzare la cultura della prevenzione in Lombardia.