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Futuro dell’Ippodromo La Maura: tra riqualificazione verde, nuovo quartiere residenziale e l’interesse di Sala

Milano – L’Ippodromo La Maura, area strategica a Lampugnano, è al centro di un acceso dibattito sul suo futuro. Dopo anni di utilizzo per concerti e ippica, l’area, in parte vincolata al Parco Sud, potrebbe trasformarsi in un nuovo quartiere per oltre 4.500 abitanti. La proposta è stata presentata giovedì sera da F3A Green, società […]

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Milano – L’Ippodromo La Maura, area strategica a Lampugnano, è al centro di un acceso dibattito sul suo futuro. Dopo anni di utilizzo per concerti e ippica, l’area, in parte vincolata al Parco Sud, potrebbe trasformarsi in un nuovo quartiere per oltre 4.500 abitanti. La proposta è stata presentata giovedì sera da F3A Green, società in trattativa con Snaitech per l’acquisto del sito, durante un’assemblea pubblica che ha coinvolto anche noti attivisti ambientali, Gabriele Mariani e Veronica Dini. Parallelamente, il sindaco di Milano, Beppe Sala, ha dichiarato l’interesse del Comune all’acquisto dell’area, qualora la trattativa con F3A Green non andasse in porto.

Il progetto di F3A Green prevede un mix tra valorizzazione del verde e edilizia, con un percorso di collegamento al Parco di Trenno e nuove costruzioni per fasce deboli e residenze libere. Tuttavia, l’area Trenno, vincolata al Parco Sud, richiederebbe una variante normativa per consentire l’edilizia, sollevando perplessità da parte di comitati e istituzioni.

Un futuro in bilico tra tutela del verde e sviluppo urbano
La proposta, che includerebbe 130mila metri quadrati di edilizia libera, ha scatenato critiche da parte di esponenti del Consiglio Comunale, tra cui Enrico Fedrighini, che l’ha definita “un progetto di speculazione edilizia mascherato da riqualificazione partecipata”. Secondo Fedrighini, la trasformazione in quartiere urbano comprometterebbe le aree verdi protette del Parco Sud, richiedendo modifiche normative che ridurrebbero significativamente le attuali tutele ambientali.

L’area rappresenta un punto nevralgico per il futuro urbanistico di Milano, con interessi in gioco che spaziano dalla riqualificazione sostenibile alla pressione per nuovi sviluppi immobiliari. La discussione è destinata a proseguire, coinvolgendo cittadini, istituzioni e investitori, in un equilibrio complesso tra tutela ambientale e crescita urbana.

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