Giallo in via Nerino a Milano, uomo muore dopo una caduta dal quarto piano di un B&B: la stanza non era a suo nome e aveva tre documenti diversi
Via Nerino, un 54enne muore dopo una caduta dal quarto piano: stanza non a suo nome e tre documenti diversi. Indagini in corso.
Un uomo di 54 anni è morto nel tardo pomeriggio di venerdì 23 gennaio dopo essere precipitato dal quarto piano di un bed&breakfast in via Nerino, a pochi passi da piazza Duomo. Una caduta nel vuoto di circa 15 metri che ha immediatamente acceso i riflettori degli investigatori su una vicenda dai contorni ancora poco chiari. A dare l’allarme è stata la custode dello stabile, richiamata da due forti tonfi provenienti dal cortile interno.
Una stanza prenotata da altri e nessun bagaglio
L’alloggio da cui l’uomo è caduto risulta regolarmente affittato, ma la prenotazione non era intestata alla vittima, che non figurava tra gli ospiti registrati della struttura. All’interno della camera non sono state trovate valigie né effetti personali, un dettaglio che spinge gli inquirenti a escludere l’ipotesi di una semplice permanenza turistica.
Tre documenti, una sola foto: il rebus dell’identità
Un altro elemento chiave dell’indagine riguarda l’identità dell’uomo. Addosso al 54enne sono stati rinvenuti tre documenti diversi, tutti con la stessa fotografia, ma con generalità differenti. Un particolare che ha portato la polizia ad attivare anche i canali di cooperazione internazionale, nella speranza di risalire al vero nome attraverso il confronto delle impronte digitali. Sono in corso verifiche anche su eventuali denunce di scomparsa presentate all’estero.
Caccia al testimone
Pochi istanti dopo la tragedia, la custode ha raccontato di aver visto un’altra persona affacciarsi dalla stessa finestra da cui è precipitato l’uomo. Subito dopo, un soggetto avrebbe attraversato il cortile chiedendo in inglese: “Cos’è successo?”, per poi allontanarsi rapidamente e far perdere le proprie tracce. Gli investigatori della Squadra Omicidi stanno cercando di identificarlo: un ruolo potenzialmente decisivo per chiarire l’accaduto.
Autopsia e telecamere per fare luce sul caso
Resta da stabilire se il 54enne fosse già privo di vita prima della caduta o se sia morto a causa dell’impatto, avvenuto prima su una tettoia in plexiglass e poi nell’androne del palazzo. Sarà l’autopsia a fornire risposte determinanti. Parallelamente, gli inquirenti stanno analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, che potrebbero aver ripreso l’ingresso della vittima nello stabile e l’uscita frettolosa della persona vista dopo la caduta.
Sul caso, seguito dal pm Rosario Ferracane, al momento nessuna pista viene esclusa, compresa quella dell’omicidio.