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Giornata Mondiale delle Vittime dell’Amianto: Lombardia in prima linea nella lotta alla fibra killer

Milano – In occasione della Giornata Mondiale delle Vittime dell’Amianto, Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA), lancia un forte appello: “La strage causata dall’amianto non è una questione del passato. Ogni anno si contano ancora oltre 200.000 morti nel mondo, di cui 7.000 solo in Italia”. Nonostante il bando italiano entrato in vigore nel […]

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Milano – In occasione della Giornata Mondiale delle Vittime dell’Amianto, Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA), lancia un forte appello: “La strage causata dall’amianto non è una questione del passato. Ogni anno si contano ancora oltre 200.000 morti nel mondo, di cui 7.000 solo in Italia”.

Nonostante il bando italiano entrato in vigore nel 1992, la fibra killer continua a mietere vittime e il sogno di una messa al bando globale resta ancora lontano.

Lombardia: modello virtuoso nella bonifica dell’amianto

Sebbene nel 2024 la Lombardia abbia registrato oltre 2.000 decessi legati all’amianto, la regione si conferma tra le più avanzate nella gestione dell’emergenza sanitaria e ambientale. Grazie al Piano Regionale Amianto (PRAL), operativo dal 2003, sono stati mappati i siti a rischio, monitorate le condizioni ambientali e potenziate le tutele per i lavoratori esposti.

Attraverso il portale Ge.M.A., la Lombardia ha digitalizzato le procedure di bonifica, aumentando efficienza e trasparenza. Fondi regionali consentono inoltre ai cittadini e alle imprese di coprire fino al 50% delle spese per la rimozione dell’amianto, contribuendo al 33,2% del totale nazionale delle bonifiche realizzate nel biennio 2022-2023.

Allarme salute: numeri ancora drammatici in Italia

Nel 2024, il bilancio delle patologie legate all’amianto in Italia resta grave:

Mesotelioma: 2.000 casi con mortalità al 93% entro 5 anni

Tumore al polmone da esposizione: 4.000 casi, mortalità all’88%

Asbestosi: 600 casi con mortalità del 25%

Altre malattie asbesto correlate: 10.000 casi, mortalità al 20%

L’ONA segnala una gestione ancora critica: oltre 40 milioni di tonnellate di materiali contenenti amianto da smaltire, circa 1 milione di siti contaminati secondo stime indipendenti e oltre 58 milioni di metri quadri di coperture in cemento-amianto ancora presenti.

Amianto in scuole, ospedali e rete idrica: un pericolo silenzioso

L’amianto non è solo un problema industriale: permane in migliaia di edifici pubblici e privati, comprese scuole, ospedali e impianti idrici. L’Osservatorio ha ricevuto segnalazioni sulla presenza di amianto in oltre 250 ospedali e in numerosi istituti scolastici, inclusi asili nido ed elementari. Drammatico il dato recente: 4 nuovi casi di mesotelioma tra il personale scolastico in poche settimane.

La rete idrica italiana, stando alle stime ONA, presenta 300.000 km di tubature realizzate in materiali contenenti amianto.

Emergenza globale: solo 62 Paesi hanno bandito l’amianto

Nel panorama internazionale, la situazione rimane allarmante. Solo 62 Stati hanno vietato l’uso dell’amianto, mentre paesi come Russia, India e Cina continuano a produrre e commercializzare materiali contaminati, con rischi anche per l’Europa e l’Italia.

Le stime ONU, che considerano solo alcune patologie, non riflettono l’intero impatto sanitario del minerale, come evidenziato dalla IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro).

L’impegno dell’Osservatorio Nazionale Amianto

L’Osservatorio Nazionale Amianto continua a garantire supporto su tutto il territorio attraverso il suo Sportello Amianto Online, accessibile all’indirizzo onanotiziarioamianto.it. L’obiettivo è offrire assistenza, informazione e difesa legale a cittadini e lavoratori esposti.

Ezio Bonanni conclude: “Ricordare le vittime non basta. Dobbiamo agire ogni giorno per costruire un futuro sano, sicuro e finalmente libero dall’amianto”.

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