Gioventù Nazionale Milano: “La nostra protesta sulla sicurezza non sarà oscurata dall’intervento di Corona”
GN Milano e Fratelli d’Italia difendono il senso della manifestazione per la sicurezza: “L’intervento di Corona ha distorto il messaggio dei giovani”.
La manifestazione organizzata dai giovani del centrodestra milanese per denunciare l’aumento dell’insicurezza nelle aree più frequentate dai ragazzi ha attirato attenzione — e polemiche. L’intervento inatteso di Fabrizio Corona, infatti, ha spostato i riflettori dal tema principale, generando malumori tra promotori e partecipanti.
“Il focus era la sicurezza, non i selfie”
Fratelli d’Italia Milano ha espresso il proprio sostegno all’iniziativa, sottolineando come la breve apparizione di Corona abbia finito per oscurare il cuore del messaggio. “Alcuni media hanno preferito soffermarsi su quella parentesi, ignorando lo spirito e le motivazioni della manifestazione”, spiegano dal coordinamento cittadino.
Gioventù Nazionale Milano, che ha guidato il corteo, ricorda che l’evento mirava a dare voce ai ragazzi che vivono quotidianamente episodi di violenza, rapine e aggressioni. “Milano ai giovani milanesi: questo era l’obiettivo”, afferma Matteo Respinti, responsabile ad interim del movimento.
La ricostruzione: “Corona? Capitato per caso”
Respinti chiarisce quanto avvenuto: “Fabrizio Corona è passato per caso, si è fatto un paio di selfie e ha intonato un coro indegno, del tutto estraneo alla nostra iniziativa”. Un comportamento che, secondo GN, non rispecchia né il tono né l’intento dell’evento, definito come una protesta dura ma civile contro l’amministrazione comunale.
Un messaggio chiaro al sindaco Sala
Il corteo ha manifestato contro quella che i giovani definiscono “l’inerzia del sindaco Sala” di fronte alla crescente percezione di insicurezza in città. “Contestiamo chi ignora le difficoltà dei ragazzi e chi si limita a cercare visibilità”, aggiunge Gioventù Nazionale, prendendo le distanze tanto dal blitz di Corona quanto dall’immobilismo denunciato.
Fratelli d’Italia ribadisce che il vero centro dell’iniziativa erano i giovani uniti nel chiedere più tutele. “Siamo al loro fianco e lo saremo anche nelle prossime battaglie per una Milano più sicura”, affermano i rappresentanti cittadini Simone Orlandi, Deborah Dell’Acqua e Matteo Respinti, firmatari della nota congiunta.