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Gran Galà del Calcio alla Scala, l'Inter fa incetta di premi: Dimarco miglior giocatore, Fabregas allenatore dell'anno

Quindicesima edizione dei riconoscimenti Assocalciatori, aperta dal ricordo di Franco Baresi affidato a Capello e Costacurta

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Il teatro alla Scala ha ospitato la quindicesima edizione del Gran Galà del Calcio Aic, la cerimonia con cui l'Associazione Italiana Calciatori assegna i riconoscimenti della stagione 2025-2026, quest'anno con Haier come title sponsor. L'apertura è stata dedicata alla memoria di Franco Baresi, scomparso nelle scorse settimane: sul palco del Piermarini sono saliti Fabio Capello, che lo allenò al Milan, e Alessandro Costacurta, compagno di reparto e di spogliatoio dello storico capitano rossonero.


Nerazzurri padroni della premiazione


Il bilancio della serata parla nerazzurro. All'Inter è andato il titolo di società dell'anno, mentre il premio individuale più prestigioso, quello di miglior giocatore, è finito a Federico Dimarco. La formazione ideale conferma il peso del club milanese: tra i difensori figurano lo stesso Dimarco e Alessandro Bastoni insieme a Marco Palestra e Manuel Akanji, a centrocampo compare Hakan Çalhanoglu accanto a Scott McTominay e Luka Modric, mentre in attacco spicca Lautaro Martínez con Nico Paz e Donyell Malen.


Il riconoscimento di allenatore dell'anno è andato a Cesc Fabregas, mentre Maurizio Mariani si è aggiudicato quello di arbitro dell'anno. Tra i giovani, il premio per la Serie A è stato assegnato a Nico Paz e quello per la Serie B a Mattia Liberali. Miglior portiere Mile Svilar, mentre il gol più bello della stagione porta la firma di Francisco Conceição contro la Roma.


Malagò e Mancini: "Serve investire sui ragazzi"


Dal parterre di ospiti sono arrivate anche le parole dei vertici del calcio italiano. Il presidente federale Giovanni Malagò ha insistito sul ricambio generazionale: "Ci vorrebbero un po' più giovani, almeno numericamente", ha osservato, sottolineando il lavoro svolto in estate per chiarire la volontà di puntare sui più giovani, compresi quelli coinvolti nelle questioni di doppia o tripla cittadinanza. L'autorevolezza di Claudio Ranieri unita alle premesse di Roberto Mancini, ha aggiunto, rappresenta "un elemento di garanzia per il futuro: non possiamo permetterci di lasciare dietro nessuno di questi ragazzi". Sulla stessa linea il commissario tecnico Mancini: "Dobbiamo essere veloci nel prendere decisioni e capire come possiamo mettere insieme i giocatori che giocano in Nazionale con qualche giovane. Insieme ai risultati dobbiamo cercare di mettere in campo una squadra con delle novità".


Vent'anni da Berlino: la rimpatriata dei campioni 2006


Spazio anche alla memoria sportiva più recente, con una rappresentanza dell'Italia campione del mondo nel 2006 salita sul palco a due decenni dal trionfo tedesco: Andrea Barzagli, Gianluca Zambrotta, Simone Perrotta e Alessandro Del Piero.


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