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Categoria: ISTITUZIONI

I sindaci di Bussero, Pessano con Bornago e Gorgonzola chiedono tutele e compensazioni per la vasca di laminazione da 36 milioni

Un progetto da 45 ettari per la sicurezza idraulica della Martesana Milano – Si è svolta il 10 aprile in Commissione V del Consiglio Regionale della Lombardia, presieduta dal Consigliere regionale Michele Schiavi, un’audizione sull’importante progetto della vasca di laminazione del torrente Molgora. Questa infrastruttura, di fondamentale importanza per la sicurezza idraulica della zona della […]

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Un progetto da 45 ettari per la sicurezza idraulica della Martesana

Milano – Si è svolta il 10 aprile in Commissione V del Consiglio Regionale della Lombardia, presieduta dal Consigliere regionale Michele Schiavi, un’audizione sull’importante progetto della vasca di laminazione del torrente Molgora. Questa infrastruttura, di fondamentale importanza per la sicurezza idraulica della zona della Martesana, prevede la realizzazione di un ampio bacino di contenimento delle piene, esteso su 45 ettari, situato tra i territori dei comuni di Bussero, Pessano con Bornago e Gorgonzola. L’opera, con un investimento di 36,5 milioni di euro, rientra nel piano regionale per il contrasto al dissesto idrogeologico e ha l’obiettivo di ridurre il rischio di esondazioni nelle aree più a sud del corso del torrente Molgora.

Richieste di minimizzazione dell’impatto ambientale e compensazioni territoriali

Durante l’audizione, i sindaci dei tre comuni coinvolti hanno sollevato preoccupazioni riguardo all’impatto ambientale dell’opera, chiedendo che il progetto venga modificato per limitare al minimo i suoi effetti sui territori locali. In particolare, i sindaci hanno richiesto l’introduzione di misure di compensazione per i comuni interessati, al fine di garantire che i benefici dell’intervento vengano equamente distribuiti, contribuendo anche al miglioramento delle infrastrutture locali.

Le parole del consigliere regionale Marco Bestetti (FdI)

Sul tema dell’opera e dell’impatto sui territori, è intervenuto Marco Bestetti, consigliere regionale di Fratelli d’Italia e membro della Commissione V. Bestetti ha sottolineato la capacità della Regione Lombardia di ascoltare le esigenze delle comunità locali, pur gestendo un progetto di dimensioni così rilevanti:

“La Regione Lombardia ha mostrato non solo una solida progettualità, ma anche una forte capacità di ascolto nei confronti dei cittadini. Nonostante l’impegno verso una popolazione di circa 10 milioni di persone, Regione Lombardia si impegna costantemente per tutelare anche i territori più piccoli. L’assessore Comazzi ha già chiarito che il progetto non verrà portato avanti senza il consenso del territorio, sottolineando che la sicurezza idraulica non può prescindere dal coinvolgimento delle comunità locali. Questo approccio è da noi condiviso e sosterremo con convinzione.”

Compensazioni territoriali e revisione tecnica per ridurre l’impatto

Bestetti ha anche approfondito la questione delle compensazioni, dichiarando che la Regione sosterrà la valutazione delle misure proposte per garantire che siano veramente efficaci per i comuni coinvolti. Inoltre, ha aperto la possibilità di rivedere tecnicamente alcuni aspetti del progetto per ridurre l’impatto paesaggistico della collinetta di deposito:

“Esistono margini per ridurre i volumi di terra movimentata. Una possibile soluzione potrebbe essere ridurre il franco di sicurezza della vasca da 1,5 metri a 1 metro, con una lieve deroga motivata. Questo intervento potrebbe abbassare sensibilmente l’altezza della collinetta, rendendo il progetto più sostenibile e riducendo i costi complessivi dell’opera. Le risorse liberate potrebbero essere reindirizzate verso le compensazioni richieste dai comuni. Sosterremo ogni proposta utile in questa direzione per trovare un equilibrio tra sicurezza idraulica e tutela del territorio.”

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