Il Comune di Milano dedica il salone dell’Anagrafe ai dipendenti perseguitati dal nazifascismo
Intitolato il salone anagrafico a 31 dipendenti discriminati e deportati
Milano – In occasione dell’80° anniversario della Liberazione, il Comune di Milano ha reso omaggio ai propri dipendenti vittime delle persecuzioni politiche e razziali durante il regime nazifascista, con una cerimonia solenne nell’ambito dell’iniziativa “Tempo di Pace e Libertà” promossa dal progetto Milano è Memoria.
Intitolato il salone anagrafico a 31 dipendenti discriminati e deportati
Il salone dell’Anagrafe di via Larga, conosciuto anche come “salone rosso”, è stato ufficialmente intitolato a trentuno lavoratori del Comune, tra uomini e donne, colpiti dalla repressione fascista. Alcuni furono licenziati, altri deportati, per ragioni legate alla loro appartenenza politica o religiosa. I loro nomi sono oggi incisi su una targa commemorativa, simbolo di riconoscimento e memoria collettiva.
Una ricerca archivistica per dare voce alla memoria
I nominativi sono emersi da un lavoro di ricerca condotto sui fascicoli del personale conservati alla Cittadella degli Archivi, in collaborazione con il Dipartimento di Studi Storici dell’Università degli Studi di Milano. Un’indagine complessa, resa difficile dalla perdita di molti documenti a seguito dei bombardamenti del 1943-44 e dalla difficoltà di distinguere le motivazioni politiche nei casi di contratti non rinnovati o dimissioni forzate.
Vittime del regime: ricordati Luigi Vacchini e Luigi Bertacchi
Tra i nomi incisi sulla targa spiccano quelli di Luigi Vacchini, vigile urbano, e Luigi Bertacchi, accalappiatore, entrambi deportati e uccisi nel campo di concentramento di Mauthausen. Complessivamente, 22 dipendenti furono perseguitati per motivi razziali e 9 per ragioni politiche.
Un gesto simbolico per riaffermare i valori democratici
Con questa intitolazione, l’Amministrazione comunale riafferma il proprio impegno per la memoria, la libertà e l’antifascismo. Un omaggio ai lavoratori colpiti dal regime e un segnale forte in difesa dei valori democratici, che rendono Milano una città storicamente impegnata nella Resistenza.
Mostra storica: dai manifesti della Liberazione alla Milano ricostruita
A corredo della cerimonia è stata inaugurata la mostra “1945 – 2025. 80° della Liberazione”, allestita nelle bacheche dell’Anagrafe. L’esposizione ripercorre, attraverso una selezione di manifesti storici, le tappe fondamentali della rinascita democratica italiana: dalle celebrazioni partigiane del 6 maggio 1945, fino al referendum istituzionale del 1946.
Milano del dopoguerra: simboli della rinascita urbana
Il percorso espositivo si chiude con uno sguardo alla ricostruzione della città dopo la guerra. Tra le architetture simbolo della rinascita spiccano la Torre Breda, primo grattacielo d’Italia, il Pirellone, simbolo dell’industria moderna, e gli edifici di edilizia popolare del QT8, esempio di nuova urbanistica sociale.