Il Comune di Milano lancia la riqualificazione di Porto di Mare: via libera a progetti pubblici e privati
Il Comune apre la fase preliminare per raccogliere proposte progettuali nell’area di via San Dionigi, puntando su servizi, cultura, inclusione e spazi verdi per i cittadini
Il Comune di Milano avvia la riqualificazione urbana dell’area Porto di Mare, con un avviso per raccogliere manifestazioni di interesse da soggetti pubblici, privati e del Terzo Settore. I progetti selezionati dovranno valorizzare immobili comunali, favorire inclusione sociale, eventi culturali e sportivi, e prevedere interventi di verde urbano.
Avvio della procedura pubblica
La Giunta comunale ha approvato le linee guida per l’apertura di una procedura pubblica volta a raccogliere manifestazioni di interesse relative alla riqualificazione degli immobili nell’ambito del rinnovamento urbano di Porto di Mare, con particolare attenzione alla zona di via San Dionigi. Nelle prossime settimane sarà pubblicato un avviso ufficiale per la presentazione dei progetti.
Obiettivi dei progetti
Le proposte dovranno prevedere la destinazione degli spazi comunali a finalità di interesse pubblico e collettivo, con servizi e iniziative accessibili ai cittadini del quartiere e non solo. Tra le attività previste:
- Progetti socioculturali (inclusione, promozione delle relazioni sociali, attività formative)
- Eventi culturali, mostre, spettacoli ed esposizioni
- Iniziative sportive e ricreative
Sarà inoltre valutata positivamente la riqualificazione e sistemazione a verde delle aree comprese nel PGT come “Verde Urbano di nuova previsione”.
Requisiti e soggetti ammessi
Potranno presentare progetti:
- Enti senza scopo di lucro e iscritti al Registro del Terzo Settore
- Società e imprese operanti in contesti ERP o periferici
- Associazioni sportive dilettantistiche, federazioni sportive ed enti di promozione sportiva
Le attività private potranno essere incluse purché non superino il 30% della superficie totale dell’immobile.
Modalità di assegnazione
L’area sarà affidata tramite cessione del diritto di superficie fino a 90 anni, con possibilità di scomputo dal canone concessorio basato sugli interventi di valorizzazione previsti nel progetto selezionato. I progetti dovranno essere corredati da un piano economico-finanziario completo, comprensivo della pianificazione di tutti gli interventi previsti.