Il Comune di Milano sospende la querela contro il giornalista Gianni Barbacetto
La decisione della Giunta Comunale Milano – Il Comune di Milano ha deciso di sospendere, ma non ritirare, la querela presentata contro Gianni Barbacetto, giornalista del Fatto Quotidiano. La delibera, approvata dalla giunta comunale giovedì 13 marzo su proposta del sindaco Giuseppe Sala, riguarda le recenti dichiarazioni di Barbacetto in merito all’urbanistica milanese. Il giornalista […]
La decisione della Giunta Comunale
Milano – Il Comune di Milano ha deciso di sospendere, ma non ritirare, la querela presentata contro Gianni Barbacetto, giornalista del Fatto Quotidiano. La delibera, approvata dalla giunta comunale giovedì 13 marzo su proposta del sindaco Giuseppe Sala, riguarda le recenti dichiarazioni di Barbacetto in merito all’urbanistica milanese. Il giornalista aveva sollevato dubbi su presunti illeciti. Alludendo alla possibilità di corruzione nel settore edilizio e suscitando così l’azione legale del Comune. La sospensione dell’azione legale resterà in vigore fino al termine degli attuali procedimenti giudiziari.
Le dichiarazioni contestate
La querela era stata avviata a seguito di alcuni post pubblicati da Gianni Barbacetto sui social, in cui il giornalista aveva insinuato la possibilità di pratiche corruttive legate alla concessione di permessi edilizi. Il 15 marzo 2024, Barbacetto aveva scritto su Facebook: “Ma davvero a Milano il Comune lascia costruire grattacieli fuori dalle norme, senza che parta qualche mazzetta, come ai bei tempi di Tangentopoli?”. Successivamente, aveva pubblicato una vignetta satirica e un altro post che sollevava dubbi sui “regali” fatti ai costruttori da parte dei dipendenti comunali.
Nuove ipotesi di reato
Le dichiarazioni di Barbacetto erano state inizialmente considerate “infondate” dal Comune. Tuttavia, l’emergere di nuove ipotesi di reato nei confronti di Oggioni, ex dirigente dello Sportello Unico Edilizia, ha portato a una revisione della posizione dell’amministrazione. In particolare, le recenti indagini sulla corruzione nel settore urbanistico milanese hanno reso opportuno sospendere la querela, almeno fino a quando non saranno conclusi i procedimenti in corso. La decisione di “soprassedere” è stata presa in considerazione dei nuovi sviluppi nel caso.
Le indagini continuano
La giunta comunale ha deciso di sospendere la querela in attesa degli sviluppi degli attuali procedimenti penali. I magistrati milanesi stanno indagando su eventuali reati di corruzione legati all’urbanistica, con particolare attenzione ai casi che coinvolgono Oggioni. Il Comune ha confermato che la querela potrebbe essere ripresa in futuro, qualora le indagini non portassero a esiti definitivi che giustifichino un cambiamento nella posizione dell’amministrazione.