Il Consiglio Notarile di Milano lancia una nuova soluzione per la tutela delle persone vulnerabili
Milano – Mercoledì 9 aprile a Milano, in occasione del convegno “Il mandato di protezione per futura incapacità: diritto vigente e possibili riforme”, organizzato dal Consiglio Notarile di Milano e dal Comitato regionale notarile Lombardo, si presenterà un innovativo strumento giuridico che permette agli individui di pianificare, in anticipo, la gestione della propria vita e […]
Milano – Mercoledì 9 aprile a Milano, in occasione del convegno “Il mandato di protezione per futura incapacità: diritto vigente e possibili riforme”, organizzato dal Consiglio Notarile di Milano e dal Comitato regionale notarile Lombardo, si presenterà un innovativo strumento giuridico che permette agli individui di pianificare, in anticipo, la gestione della propria vita e dei propri beni nel caso in cui dovessero perdere la capacità di autodeterminarsi. Questo strumento, già applicato in paesi come Francia, Spagna e Germania, rappresenta una novità importante per l’Italia, dove finora non è stata ratificata la Convenzione internazionale dell’Aja del 2000 per la protezione degli adulti vulnerabili.
Un istituto giuridico di prevenzione per la protezione degli individui
Il mandato di protezione per futura incapacità è una misura che consente alle persone di designare, in anticipo, una persona di fiducia alla quale affidare la gestione dei propri interessi personali e patrimoniali, qualora si dovesse verificare una perdita di capacità di intendere e volere. Si tratta di una soluzione innovativa rispetto agli istituti tradizionali, come la tutela e la curatela, ormai considerati obsoleti, e la nomina dell’amministratore di sostegno. Questo strumento consente di evitare l’intervento del giudice, favorendo la scelta autonoma e consapevole di chi dovrà occuparsi degli affari della persona vulnerabile.
L’urgenza di adottare nuove soluzioni
L’invecchiamento della popolazione è uno dei fenomeni più rilevanti degli ultimi decenni. Secondo i dati Istat, la percentuale di persone di età pari o superiore ai 65 anni passerà dal 23,5% nel 2021 al 34,9% nel 2050. Questo fenomeno implica un aumento delle persone anziane e vulnerabili, con un impatto significativo sulla società. In particolare, nel 2043, si prevede che ci saranno circa 6,2 milioni di anziani che vivono soli. In questo contesto, la protezione delle persone vulnerabili diventa una priorità urgente, e il mandato di protezione per futura incapacità si configura come una risposta concreta alle esigenze emergenti.
Un’alternativa agli strumenti tradizionali di protezione legale
Attualmente, l’ordinamento giuridico italiano non prevede strumenti sufficientemente moderni per rispondere alle nuove necessità di tutela delle persone vulnerabili. Il Notariato italiano ha recentemente elaborato uno studio che sottolinea come il mandato di protezione possa essere applicato nel nostro ordinamento, richiamando il principio del “ragionevole accomodamento”. Questo istituto giuridico permetterà a ciascuna persona di scegliere, in modo autonomo e preventivo, chi sarà responsabile della gestione dei suoi beni e della cura della sua persona nel momento in cui dovesse diventare incapace di autodeterminarsi.
Un focus sui beni patrimoniali
Il mandato di protezione riguarda non solo la cura della persona, ma anche la gestione dei beni patrimoniali, un aspetto cruciale soprattutto per gli italiani, che continuano a considerare le abitazioni il principale investimento. Secondo il rapporto Istat-Banca d’Italia 2022, le abitazioni rappresentano circa la metà della ricchezza netta delle famiglie italiane (5.163 miliardi su 10.422 miliardi di euro). In particolare, l’80,47% delle famiglie italiane è proprietaria della casa in cui vive. Inoltre, tra le 8,36 milioni di persone che vivono da sole, oltre 4 milioni sono anziani, di cui quasi il 90% possiede la casa in cui abita. In questo scenario, garantire una protezione efficace della casa e degli altri beni è fondamentale per assicurare la serenità delle persone vulnerabili e delle loro famiglie.
Il ruolo del notaio nella gestione della protezione futura
Il notaio gioca un ruolo fondamentale in questo processo, poiché è il professionista che consente la redazione dell’atto giuridico che definisce il mandato di protezione. Attraverso la sua figura, la persona in difficoltà avrà la certezza che la gestione dei propri beni e della propria vita sarà affidata a qualcuno di fiducia, senza la necessità di ricorrere all’intervento del giudice.