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Categoria: ISTITUZIONI

Il ritorno del “Salva Milano”: Forza Italia presenta nuovo ddl, Pd scettico e Sala ribadisce il no

Forza Italia riporta in Parlamento il ddl “Salva Milano”. Pd e Sala temono condoni e vecchie logiche urbanistiche, ma resta la porta aperta al confronto.

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Dopo la bocciatura in Senato a marzo, il disegno di legge delega sull’edilizia noto come “Salva Milano” fa il suo ritorno grazie a Forza Italia. Il nuovo testo, a prima firma del partito azzurro, propone di riformare il Testo unico dell’edilizia, includendo diversi temi che ricordano il decreto originario, comprese le sanatorie.

Nonostante l’iniziativa, il Partito Democratico resta cauto: il sindaco di Milano Beppe Sala ha ribadito che “il Salva Milano è morto e sepolto”, mentre i dem mettono in guardia contro il rischio di riproporre vecchie logiche urbanistiche.

Pd allerta: “Rischio vecchie logiche e condoni”

Silvia Roggiani, segretaria regionale del Pd e deputata, ha spiegato i motivi della distanza dei dem dal nuovo ddl: “Il testo è molto ampio e rischia di riproporre vecchie modalità che premiano il centrodestra a scapito della sostenibilità urbana, con meccanismi di condono poco attenti alla qualità della vita.” Roggiani, tuttavia, non chiude del tutto al dialogo, sottolineando la possibilità di confronti “orientati all’interesse pubblico”.

Bussolati: “Aperture da verificare”

Anche il consigliere regionale Pd Pietro Bussolati evidenzia prudenza: “Le aperture di Forza Italia vanno verificate. Se ci sono margini di dialogo su rigenerazione urbana e tutela ambientale, il confronto sarà utile, ma bisogna capire se le aperture sono sincere o solo tattiche.”

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