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Categoria: ISTITUZIONI

Il sindaco Sala frena sulle primarie: "Prima si cerchi un candidato condiviso". E rilancia: "Serissime possibilità di rivincere"

Dalla Festa dell'Unità di Lodi il primo cittadino di Milano indica la strada: prima il confronto sui programmi, i gazebo solo se la coalizione non trova l'accordo.

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Il sindaco uscente non nasconde l'ottimismo sulla partita del 2027. "Quindici anni sono tanti e ci sono tutte le condizioni per continuare a gestire Milano, io penso che abbiamo ancora serissime possibilità di rivincere", ha dichiarato Giuseppe Sala a margine della Festa dell'Unità di Lodi, mettendo l'accento sulla lunga permanenza del centrosinistra a Palazzo Marino non come un limite ma come una base su cui costruire.


Nessun giudizio sui nomi dei candidati


Sulla successione il primo cittadino si è imposto una regola precisa: nessun giudizio sui possibili candidati. "È un argomento su cui io mi sono impegnato, e vale per Calabresi o per altri candidati, a non dire nulla, quindi non darei un giudizio sulle persone", ha premesso, evitando così di entrare nel dibattito acceso dal passo avanti del giornalista ed ex direttore di Repubblica. Diverso il discorso sul percorso: "Dico quello che ho capito, e sono d'accordo: la coalizione cercherà di trovare un candidato condiviso, e secondo me fa benissimo a farlo. Le primarie avverranno se ciò non porterà a un risultato".


"Le primarie non sono un dogma", parola di chi le ha vinte


La posizione sui gazebo è forse il passaggio più delicato, e Sala la argomenta partendo dalla propria esperienza. "Le primarie appartengono alla storia della sinistra italiana, non sono un dogma, ma non sono neanche un incidente di percorso, lo dice chi fieramente le ha fatte". Poi il ricordo del 2016, quando la sua candidatura veniva guardata con diffidenza da una parte del partito: "Quando ho fatto le primarie non è che non le abbia sofferte, perché un po' ero visto come uno che veniva da Marte, un po' non ero abbastanza esperto, e quindi sono state anche un momento di crescita".


Prima il programma, poi la persona


L'ordine delle priorità indicato dal sindaco coincide con quello espresso in questi giorni dalla segretaria dem Elly Schlein: "È giusto che si parli dei programmi e ci si sieda, per capire se c'è una condivisione". Un doppio binario, dunque, in cui il confronto sui contenuti precede la scelta del nome e le primarie restano l'opzione di riserva.


Un ruolo da giocare nella campagna


Sul proprio futuro Sala non si sbilancia, ma lascia intendere che non intende sparire dalla scena. Quando la coalizione avrà individuato il candidato, "o tramite un tavolo o tramite le primarie", ha assicurato, "io mi metterò a disposizione nel momento in cui mi chiederanno di fare qualcosa. E se me lo chiederanno, mi butterò anima e corpo".




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