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Categoria: ISTITUZIONI

Il vicepresidente della Consulta disabilità di Milano si dimette: “Atto di coerenza contro organismo vetrina”

Fortunato Nicoletti lascia la Consulta per le persone con disabilità: “Non posso legittimare un sistema autoreferenziale e senza regole”.

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Fortunato Nicoletti, vicepresidente dell’associazione Nessuno è Escluso Odv, ha presentato le dimissioni irrevocabili dalla Consulta per le persone con disabilità di Milano. La lettera, inviata al sindaco Giuseppe Sala, alla presidente del Consiglio comunale Elena Buscemi, alla Giunta e ai consiglieri, oltre che al delegato per l’accessibilità Giuseppe Arconzo, sottolinea la decisione come atto di coerenza e rispetto verso le famiglie e le persone con disabilità.

Un organismo diventato “vetrina”

Nicoletti denuncia che la Consulta ha perso la sua funzione originaria: “Rischia di essere solo una vetrina. Nei mesi ho assistito a giochi di potere, accordi sottobanco e scambi di favori, finalizzati a interessi personali, non al bene dei cittadini”. L’organismo, spiega, non rappresenta più una risorsa, ma un ostacolo al reale progresso delle politiche per l’inclusione e l’accessibilità a Milano.

Trasparenza e dialogo al centro

“La coerenza non è negoziabile”, afferma Nicoletti, sottolineando l’importanza della partecipazione e del dialogo. La sua decisione, presa in totale condivisione con l’associazione che rappresenta, nasce dopo incontri che si sono trasformati in “spettacoli surreali” invece che in momenti di confronto concreto.

Un passo di lato per restare fedele ai principi

Pur uscendo dalla Consulta, Nicoletti conferma il suo impegno: continuerà a lavorare con l’associazione Nessuno è Escluso e con chi crede che la disabilità non sia uno strumento di visibilità, ma una realtà da comprendere e sostenere. “Milano ha bisogno di una Consulta nuova, libera, competente e onesta”, conclude, ribadendo che la città può diventare un modello di inclusione solo con trasparenza, coraggio e rispetto dei cittadini.

Una riflessione per l’amministrazione

Nicoletti invita il Comune a interrogarsi seriamente sul ruolo e sulle funzioni della Consulta, sottolineando che senza regole certe e criteri chiari di rappresentanza, l’organismo non può più assolvere alla sua missione originale: tutelare i diritti delle persone con disabilità e promuovere percorsi concreti di inclusione.

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