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Inchiesta “Doppia Curva”: arrestati sette ultras dell’Inter, tra usura, estorsioni e legami con la ’ndrangheta

Milano – Prosegue l’azione della Direzione Distrettuale Antimafia di Milano contro le frange criminali legate al tifo organizzato. Nell’ambito di un’ulteriore indagine derivante dall’operazione “Doppia Curva”, sono state emesse nuove misure cautelari: cinque persone sono finite in carcere e due agli arresti domiciliari. Le accuse comprendono estorsione, usura e frodi fiscali, in alcuni casi con […]

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Milano – Prosegue l’azione della Direzione Distrettuale Antimafia di Milano contro le frange criminali legate al tifo organizzato. Nell’ambito di un’ulteriore indagine derivante dall’operazione “Doppia Curva”, sono state emesse nuove misure cautelari: cinque persone sono finite in carcere e due agli arresti domiciliari. Le accuse comprendono estorsione, usura e frodi fiscali, in alcuni casi con l’aggravante della finalità mafiosa.

Pressioni e minacce per il controllo dei parcheggi di San Siro

Tra i casi più gravi emersi c’è quello delle presunte estorsioni ai danni del gestore dei parcheggi nei pressi dello stadio Meazza. Gli inquirenti sostengono che per almeno due anni siano stati imposti pagamenti mensili di 4.000 euro per garantire una fittizia “tranquillità ambientale” durante le partite. Dietro le richieste, secondo le indagini, vi erano figure di rilievo del tifo interista, tra cui Andrea Beretta e il defunto Vittorio Boiocchi.

Prestiti usurari a tassi shock fino all’800%

L’inchiesta ha fatto luce anche su gravi episodi di usura. Un imprenditore comasco attivo nel settore televisivo avrebbe ricevuto prestiti per circa mezzo milione di euro da soggetti legati agli ambienti ultrà. Gli interessi richiesti arrivavano a tassi usurari compresi tra il 400% e l’800% annuo. Tra i presunti responsabili figura Antonio Bellocco, collegato a una nota cosca calabrese.

Fatture false per evadere il fisco: evasi oltre 200mila euro

Oltre a usura ed estorsioni, è stata accertata l’emissione di fatture per operazioni fittizie attraverso una società di comodo. L’obiettivo era eludere l’Iva e l’imposta sui redditi, per un ammontare complessivo superiore a 200mila euro. Questa attività illecita, secondo gli inquirenti, era funzionale anche al riciclaggio di denaro proveniente da altre attività criminali.

Collaborazioni e intercettazioni al centro delle indagini

Determinanti per l’evoluzione dell’inchiesta sono state le dichiarazioni di Andrea Beretta, ex leader della curva Nord interista, oggi collaboratore di giustizia. Dopo aver confessato l’omicidio di Antonio Bellocco, Beretta ha fornito informazioni dettagliate su dinamiche interne agli ultras e sui rapporti con ambienti criminali organizzati. Le sue rivelazioni sono state confermate da riscontri investigativi, testimonianze di vittime e verifiche finanziarie.

I nomi coinvolti: ex soci di volti noti del calcio tra gli indagati

Tra i destinatari delle nuove misure spiccano i nomi di Francesco Intagliata, Filippo Monardo, Giuseppe Orecchio, Davide Scarfone e Domenico Sità. Agli arresti domiciliari Mauro Russo e Carmelo Montalto: Russo, in passato, era stato socio in attività commerciali con l’ex calciatore Paolo Maldini e l’ex attaccante Christian Vieri, entrambi totalmente estranei ai fatti.

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