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Inchiesta sui fondi ad Hamas, il Questore di Milano rassicura: “Nessun segnale di radicalizzazione, ma attenzione massima”

Dopo l’inchiesta sui fondi a Hamas, il Questore Megale rassicura: nessun segnale di radicalizzazione a Milano. Maullu chiede chiarezza a Sala.

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A Milano non emergono segnali concreti di radicalizzazione, nonostante l’attenzione resti elevata. A dirlo è il questore Bruno Megale, intervenuto durante il bilancio di fine anno in Prefettura, rispondendo a una domanda sull’inchiesta della Procura di Genova che ha portato all’arresto di presunti finanziatori di Hamas e al coinvolgimento di alcune associazioni attive anche nel capoluogo lombardo.

Pur senza entrare nel merito dell’indagine, Megale ha sottolineato come al momento non siano state riscontrate situazioni critiche sul territorio milanese, pur ribadendo la necessità di un controllo continuo.

Una comunità numerosa e il dialogo con i luoghi di culto

Milano ospita una delle più grandi comunità musulmane d’Italia, con circa 200mila fedeli e 56 luoghi di culto. Proprio per questo, ha spiegato il Questore, le forze dell’ordine mantengono una vigilanza costante, accompagnata però da un lavoro di cooperazione con i responsabili delle comunità religiose.

Il dialogo coinvolge sia la componente sunnita sia quella sciita, con controlli regolari e un canale di collaborazione che, secondo Megale, contribuisce a mantenere un quadro di stabilità. La radicalizzazione, ha aggiunto, avviene oggi prevalentemente online, rendendo il monitoraggio del web uno degli strumenti centrali della prevenzione.

La linea delle istituzioni: “Attenzione alta ma senza allarmismi”

Il messaggio delle autorità è chiaro: nessun allarme immediato, ma massima vigilanza. Una linea condivisa anche dalla Prefettura, che continua a considerare Milano un osservato speciale proprio per il suo ruolo internazionale e per la complessità del tessuto sociale.

Il fronte politico: Maullu (FdI) chiama in causa il sindaco Sala

Sul tema interviene anche la politica. Stefano Maullu, deputato di Fratelli d’Italia, chiede al sindaco Giuseppe Sala di prendere una posizione netta dopo l’inchiesta sui finanziamenti illeciti.

Secondo Maullu, Milano deve restare una città aperta e solidale, ma senza zone d’ombra: la convivenza, afferma, si fonda su legalità, trasparenza e regole uguali per tutti. Il deputato sottolinea la necessità di vigilare su eventuali circuiti opachi che, dietro iniziative caritatevoli, potrebbero nascondere attività di radicalizzazione o finanziamento illecito.

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