Indagini in corso su “Articolo 52”: caccia agli autori del gruppo Telegram della giustizia fai-da-te
Le forze dell’ordine indagano sul fenomeno crescente di “Articolo 52” e il suo legame con violenze in strada Milano – Le forze dell’ordine sono impegnate in un’intensa attività investigativa per identificare i responsabili dietro il canale Telegram “Articolo 52”. Questo gruppo, recentemente emerso, promuove la giustizia fai-da-te e ha già attirato l’attenzione di polizia e […]
Le forze dell’ordine indagano sul fenomeno crescente di “Articolo 52” e il suo legame con violenze in strada
Milano – Le forze dell’ordine sono impegnate in un’intensa attività investigativa per identificare i responsabili dietro il canale Telegram “Articolo 52”. Questo gruppo, recentemente emerso, promuove la giustizia fai-da-te e ha già attirato l’attenzione di polizia e carabinieri. Gli accertamenti riguardano sia la sua diffusione su Telegram, sia la connessione con episodi di violenza che stanno sollevando preoccupazione.
La rapida crescita del gruppo “Articolo 52” su Telegram
Il fenomeno ha preso piede rapidamente dopo la sua creazione domenica 9 marzo 2025. Il canale Telegram, “Gli Orgogliosi”, è stato associato alla pagina Instagram “Articolo 52”, creando un ampio spazio di discussione su giustizia privata. In poche ore, il gruppo ha visto l’ingresso di centinaia di utenti, con persone che condividevano episodi di violenza, soprattutto da Milano e hinterland, e chiedevano coordinamenti. Entro 48 ore, il canale principale ha raggiunto più di 6.000 membri. Le regole del gruppo sono cambiate rapidamente, limitando la possibilità di scrivere solo agli amministratori, mentre gli altri membri possono solo utilizzare emoji.
Il video del pestaggio in Darsena: un tassello delle indagini
Un video pubblicato sul canale, poi rimosso, ha scatenato un’ulteriore ondata di preoccupazione. La clip mostra un brutale pestaggio avvenuto a Milano, nella zona della Darsena, dove quattro uomini aggrediscono violentemente un nordafricano accusato di aver rubato una collanina. Nonostante la vittima si difenda, l’aggressione prosegue senza sosta. Gli investigatori stanno esaminando attentamente i dettagli del video per cercare di identificare gli aggressori, in quanto al momento non risultano denunce o segnalazioni ufficiali riguardanti il caso.
Un secondo video inquietante e indizi sulle modalità operative
Martedì 11 marzo è stato diffuso un altro video che mostra un ragazzino picchiato, accusato di molestie. In questo caso, sono visibili dettagli come la targa di un’auto e le divise di soccorritori che potrebbero fornire informazioni cruciali per l’indagine. Le forze dell’ordine stanno cercando di incrociare questi elementi con altre prove per risalire agli autori e verificare eventuali collegamenti tra i vari episodi.
Indagini anche sul fronte economico e sulle transazioni bancarie
Oltre agli accertamenti informatici, gli investigatori stanno analizzando anche l’aspetto economico legato al gruppo “Articolo 52”. Sul canale Telegram è stato diffuso un codice Iban per raccogliere fondi destinati alle spese legali del gruppo. L’Iban porta a una banca lituana, un dato che potrebbe rivelarsi significativo nelle indagini. Sebbene il nome della banca e i dettagli sembrino autentici, non si esclude che potrebbero esserci altre manovre celate dietro questa operazione.