Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano (n°278 dell’11/10/2017) – Organo ufficiale dell’Osservatorio Metropolitano di Milano

Insulti a Liliana Segre online: 90 nuove indagini ordinate dal Gip di Milano

Imputazione coatta per sette persone e nuovi accertamenti su decine di account Milano – Proseguono le indagini sull’odio online rivolto a Liliana Segre, senatrice a vita e testimone della Shoah. Il Gip Alberto Carboni ha disposto l’imputazione coatta per sette degli indagati e ordinato alla procura di Milano di avviare nuove verifiche su 86 account […]

Di

Imputazione coatta per sette persone e nuovi accertamenti su decine di account

Milano – Proseguono le indagini sull’odio online rivolto a Liliana Segre, senatrice a vita e testimone della Shoah. Il Gip Alberto Carboni ha disposto l’imputazione coatta per sette degli indagati e ordinato alla procura di Milano di avviare nuove verifiche su 86 account sospettati di diffamazione aggravata dall’odio razziale. Contestualmente, sono state archiviate 17 posizioni, tra cui quella dello chef e personaggio televisivo Gabriele Rubini, noto come chef Rubio.

Le offese alla memoria: accuse infamanti e insulti razzisti

Tra i commenti che hanno spinto Liliana Segre a denunciare figurano frasi gravemente offensive come “attenta ad accendere il gas a casa”, “mi domando se è mai stata in un campo di concentramento” e “ebrea nell’animo, la razza peggiore e padrona di banche e assicurazioni”. Il gip ha specificato che accusare Segre di nazismo rappresenta “la più infamante delle offese”, sottolineando che tali attacchi ledono profondamente la reputazione di chi ha dedicato la propria esistenza alla memoria dell’Olocausto.

Il web non è una zona franca: responsabilità e diffamazione online

Nel provvedimento, il giudice Carboni ha ribadito che Internet non garantisce l’anonimato e non può essere considerato uno “spazio libero” dove insulti e diffamazioni restano impuniti. La rete, precisa il gip, non può trasformarsi in un territorio in cui la dignità e l’onorabilità delle persone siano calpestate senza conseguenze legali.

I nuovi insulti dopo il 25 Aprile: Segre di nuovo nel mirino

Purtroppo, Liliana Segre è stata bersaglio di nuovi insulti in rete dopo la sua partecipazione alle celebrazioni del 25 Aprile a Pesaro. I commenti offensivi sono apparsi sulle pagine social dell’europarlamentare del Pd Matteo Ricci, dell’attuale sindaco Andrea Biancani e sugli account ufficiali del Comune di Pesaro. Un episodio che conferma l’urgenza di vigilare e intervenire contro i fenomeni di odio digitale.

Condividi questo articolo

Altre notizie