Intelligenza artificiale e lavoro: dallo studio Politecnico di Milano – Amazon nuove opportunità e impatto positivo sulle imprese
Milano – L’intelligenza artificiale non è sinonimo di sostituzione del lavoro umano, ma un potente alleato per generare valore e nuove professionalità. È questo il principale messaggio che emerge da una recente indagine condotta dal Politecnico di Milano in collaborazione con Amazon, che ha coinvolto 14 aziende del settore logistico e della supply chain. Competenze […]
Milano – L’intelligenza artificiale non è sinonimo di sostituzione del lavoro umano, ma un potente alleato per generare valore e nuove professionalità. È questo il principale messaggio che emerge da una recente indagine condotta dal Politecnico di Milano in collaborazione con Amazon, che ha coinvolto 14 aziende del settore logistico e della supply chain.
Competenze digitali in crescita e nuovi ruoli ad alto valore
Secondo i dati raccolti, il 40% delle imprese ha riscontrato un potenziamento delle competenze digitali tra i propri dipendenti. Non solo: l’adozione dell’IA ha favorito l’emergere di nuove figure professionali, come data analyst e responsabili della pianificazione, con l’80% delle aziende che ha riallocato il personale in attività a maggiore valore aggiunto, piuttosto che optare per tagli occupazionali.
Previsioni più accurate e gestione ottimizzata dell’inventario
Tutte le aziende coinvolte nello studio hanno segnalato miglioramenti significativi nella previsione della domanda, grazie all’integrazione di tecnologie IA nei processi decisionali. Nello specifico: le aziende con sistemi di previsione già strutturati hanno ottenuto un aumento dell’accuratezza tra il 5% e il 10%. E quelle prive di strumenti strutturati hanno registrato incrementi fino al 95%. Questi dati si sono tradotti in una gestione dell’inventario più efficiente, con impatti tangibili anche sull’ambiente.
Sostenibilità e logistica: meno sprechi e spedizioni più efficienti
L’indagine ha rilevato un forte impatto ambientale positivo:
- Il 50% delle aziende ha ridotto gli sprechi del 50%;
- Il 70% ha diminuito il numero di spedizioni urgenti, grazie a una pianificazione più efficace;
- Il 40% ha ottimizzato gli spazi di magazzino, recuperando fino al 20% della superficie disponibile.
Anche i trasporti hanno beneficiato dell’IA: il 50% delle imprese ha raggiunto un miglior tasso di saturazione dei veicoli, passando in alcuni casi da un utilizzo dell’85% al 95%, con una riduzione del 30% delle spedizioni complessive.
Esperienza cliente potenziata e disponibilità prodotto migliorata
I vantaggi dell’adozione dell’IA si riflettono anche sul servizio al cliente:
- L’85% delle aziende ha dichiarato un miglioramento significativo dell’esperienza d’acquisto;
- Il 60% ha incrementato il tasso di disponibilità degli articoli, garantendo più prodotti pronti alla spedizione al momento dell’ordine;
- Il 40% ha potuto ampliare il catalogo, sfruttando in modo più efficiente lo spazio nei magazzini.
I risultati dello studio sottolineano come l’intelligenza artificiale, se integrata in modo strategico, possa diventare un motore di crescita sostenibile per le imprese e favorire la valorizzazione delle risorse umane, creando un modello produttivo più resiliente, efficiente e attento all’ambiente.