Iran, protesta a Milano davanti al consolato Usa: migliaia di persone chiedono l’intervento americano contro il regime di Teheran
Manifestanti pro Iran invocano Trump e un cambio di rotta
Nel pomeriggio di martedì 13 gennaio, migliaia di persone si sono radunate davanti al consolato degli Stati Uniti a Milano, in largo Donegani, per una manifestazione a sostegno del popolo iraniano e per chiedere un ruolo più deciso di Washington nella crisi in corso a Teheran.
Bandiere, slogan e messaggi a Trump
Tra i cori più scanditi dai manifestanti spiccavano slogan espliciti rivolti all’ex presidente americano: “Mantieni le promesse, presidente Trump”, “Make Iran great again”, “Viva lo scià”. Non sono mancati messaggi in inglese come “Obama watched, Biden talked, you can act”, un appello diretto agli Stati Uniti affinché passino dalle parole ai fatti.
Durante la manifestazione sono state sventolate bandiere iraniane, spesso affiancate da quelle statunitensi e israeliane. I cori sono stati intonati sia in italiano sia in inglese, a sottolineare la dimensione internazionale della protesta. Secondo gli organizzatori, molti partecipanti sono arrivati anche da altre città del Nord Italia, confermando una mobilitazione più ampia rispetto al solo contesto milanese.
L’organizzazione della protesta
Il presidio è stato promosso dall’associazione Italia-Iran, che da tempo segue e sostiene le istanze dell’opposizione iraniana all’estero. L’obiettivo dichiarato è mantenere alta l’attenzione sulla situazione interna al Paese e sollecitare una presa di posizione più netta da parte della comunità internazionale.
Perché si protesta: cosa succede in Iran
L’Iran sta attraversando una delle stagioni di protesta più dure e sanguinose degli ultimi anni. Le prime manifestazioni sono esplose tra i commercianti del Grand Bazaar di Teheran, colpiti dal crollo della moneta nazionale e da un’inflazione sempre più fuori controllo. In breve tempo, la protesta economica si è trasformata in una rivolta politica contro il regime degli ayatollah, al potere dalla rivoluzione del 1979.
Repressione e bilancio drammatico
La risposta delle autorità iraniane è stata estremamente dura. Le forze di sicurezza hanno represso le proteste con arresti di massa e violenze diffuse. Secondo alcune stime non ufficiali, il bilancio delle vittime avrebbe superato le 12mila persone, un dato che alimenta indignazione e richieste di intervento dall’estero.