La Lega Lombarda presenta la “Carta della Lombardia”: più autonomia, sicurezza e poteri speciali a Milano
Approvata la “Carta della Lombardia”, un documento politico-programmatico con focus su autonomia, sanità, sicurezza e sviluppo
La Lega Lombarda, guidata dal segretario Massimiliano Romeo, ha approvato la “Carta della Lombardia”, un documento politico-programmatico che sarà presentato ufficialmente durante l’appuntamento di Pontida del 21 settembre. La Carta contiene proposte per rafforzare autonomia, sanità, sicurezza, lavoro e imprese, con lo slogan: “Meno Roma in Lombardia, più Lombardia a Roma”.
Le parole di Romeo
“Per la Lombardia chiediamo spazi di libertà commisurati al suo peso nazionale e internazionale. Non un messaggio divisivo, ma un contributo che rafforza la Lega nazionale”, ha dichiarato Romeo, spiegando come il documento rifletta i valori identitari e le esigenze concrete delle comunità locali.
Milano con poteri speciali
Un focus specifico riguarda Milano, definita “città speciale che necessita di poteri speciali”. La proposta è quella di dotarla di strumenti amministrativi rapidi per affrontare temi cruciali come infrastrutture, mobilità, sicurezza e sviluppo economico.
I temi chiave della Carta
La Carta si articola in diverse aree strategiche:
- Sanità: più autonomia nella gestione delle risorse e piani mirati per abbattere le liste d’attesa.
- Sicurezza: più forze dell’ordine, poteri ai sindaci e rafforzamento dei centri per i rimpatri.
- Lavoro e salari: adeguamenti territoriali degli stipendi per tenere conto del costo della vita al Nord.
- Imprese: credito d’imposta, meno burocrazia e sostegno all’internazionalizzazione.
- Ambiente e agricoltura: piani per qualità dell’aria, tutela del territorio e autonomia energetica.
- Giovani e formazione: incentivi per start-up, stage retribuiti e flat tax under 35 che rientrano dall’estero.
- Comuni e province: più risorse agli enti locali e ripristino dell’elezione diretta dei rappresentanti provinciali.
La Carta ribadisce l’importanza di cultura, volontariato e coesione sociale, promuovendo un modello di Lombardia che difende le proprie radici ma guarda all’Europa con spirito competitivo.