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La Lombardia si conferma locomotiva d’Italia: il settore manifatturiero regge nel 2024

La manifattura lombarda conferma il primato nazionale ed europeo

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Milano – La Lombardia si conferma come il principale motore economico d’Italia e uno dei più importanti in Europa. I dati presentati durante la conferenza stampa a Palazzo Lombardia, con la partecipazione del presidente della Regione Attilio Fontana e dell’assessore allo Sviluppo Economico Guido Guidesi, evidenziano come il settore manifatturiero lombardo continui a essere solido e resiliente. Nonostante le difficoltà globali, la regione mostra performance superiori rispetto alla media nazionale grazie alla sinergia tra istituzioni e imprese, nonché alla capacità di adattamento delle realtà produttive.

Risultati positivi per la manifattura lombarda nel quarto trimestre 2024

Il report di Unioncamere Lombardia ha confermato che la manifattura lombarda nel 2024 ha mantenuto performance stabili rispetto ai trimestri precedenti, con una variazione annua della produzione pari a -0,8% per l’industria e 0% per l’artigianato. Rispetto alla media nazionale, che ha registrato una contrazione del 3,7%, i dati lombardi risultano significativamente migliori. L’andamento positivo si è consolidato nel quarto trimestre dell’anno, con una crescita del fatturato dell’1,3% e ordini esteri in aumento del 4,1% rispetto al 2023. Questo dimostra la capacità delle imprese lombarde di affrontare le sfide economiche e di generare opportunità di crescita.

Settori trainanti e aree in difficoltà

Tra i settori che hanno performato meglio, la chimica e l’industria alimentare si sono distinti con aumenti rispettivamente del 4,5% e 2,7%. Al contrario, alcuni comparti come la moda e la meccanica hanno subito un calo, con i settori tessile, abbigliamento, e calzature in particolare che hanno registrato flessioni significative. Nonostante ciò, la situazione occupazionale in Lombardia si mantiene stabile, con una lieve crescita dell’occupazione nell’industria e nell’artigianato. Tuttavia, il rallentamento del mercato interno ha influenzato negativamente gli ordinativi, con una contrazione in alcuni settori chiave.

L’urgenza di un cambio di approccio da parte dell’Unione Europea

Il presidente Attilio Fontana ha sottolineato l’importanza di un cambio di strategia da parte dell’Unione Europea per sostenere la manifattura lombarda. Secondo Fontana, è necessario correggere gli errori delle politiche economiche passate e creare un dialogo più proficuo tra le istituzioni europee e il sistema produttivo. Il presidente ha inoltre evidenziato che la Lombardia, seppur resiliente, ha bisogno di un supporto concreto per affrontare le sfide economiche globali.

Le principali sfide per le imprese lombarde: costi energetici e dazi

Guido Guidesi, l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, ha evidenziato due principali sfide per le imprese lombarde: i costi energetici e l’accesso al credito. Nonostante la resilienza dimostrata dalle imprese lombarde, Guidesi ha ribadito che è necessario un intervento strutturale per ridurre i costi legati all’energia e supportare l’accesso al credito per le piccole e medie imprese (PMI). Inoltre, è cruciale evitare conflitti commerciali legati ai dazi, che potrebbero danneggiare ulteriormente il mercato internazionale della Lombardia.

Prospettive future: unità e cooperazione per il primato manifatturiero

Nonostante l’incertezza economica internazionale e l’impatto delle guerre commerciali, le istituzioni lombarde rimangono fiduciose nel mantenere il primato della Lombardia come prima regione manifatturiera d’Europa. Gian Domenico Auricchio, presidente di Unioncamere Lombardia, ha sottolineato come le imprese lombarde stiano sfruttando ogni opportunità di crescita, ma ha avvertito che è necessario un intervento europeo per ridurre i costi delle materie prime e garantire la competitività del settore. Allo stesso modo, Giuseppe Pasini, presidente di Confindustria Lombardia, ha fatto notare che il caro energia e le guerre dei dazi sono le principali minacce al rilancio dell’industria. Pasini ha chiesto azioni concrete per disaccoppiare il prezzo dell’energia elettrica dal gas e per contrastare la speculazione.

Il sostegno all’artigianato: investimenti necessari per affrontare la doppia transizione

Anche il mondo dell’artigianato, rappresentato da Eugenio Massetti, presidente di Confartigianato Lombardia, ha affrontato difficoltà nel 2024. Massetti ha spiegato che gli investimenti sono in calo, non per mancanza di volontà, ma per l’elevato costo del credito, che penalizza le micro e piccole imprese. Per affrontare le sfide della doppia transizione digitale ed ecologica, è necessario un maggiore sostegno in termini di competenze e innovazione tecnologica, al fine di migliorare la produttività e mantenere le imprese competitive.

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