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Lavoro in Lombardia: precarietà in aumento, calo drastico dei contratti stabili

Il mercato del lavoro in Lombardia registra una crescita dei contratti precari e un calo del 4,82% di quelli stabili. UIL Lombardia denuncia una precarizzazione allarmante

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Milano – Il mercato del lavoro in Lombardia evidenzia segnali preoccupanti: secondo i dati INPS relativi ai primi nove mesi del 2024, il saldo tra nuove assunzioni e cessazioni registra un aumento positivo di +106.799 contratti. Tuttavia, questa crescita è trainata quasi esclusivamente da forme di lavoro precarie, accompagnate da un significativo calo dei contratti stabili a tempo indeterminato (-4,82%).

Salvatore Monteduro, Segretario Confederale UIL Lombardia, esprime grande preoccupazione. “I numeri raccontano un mercato del lavoro frammentato, sempre più orientato alla precarizzazione. La drastica riduzione dei contratti stabili (-58.365) e il predominio dei contratti a termine dimostrano l’assenza di una visione che tuteli il futuro dei lavoratori e delle loro famiglie”.

I dati nel dettaglio

Le analisi provinciali confermano una forte eterogeneità territoriale:

  • Milano e Brescia registrano saldi positivi, ma trainati principalmente da contratti precari.
  • Province come Sondrio, invece, mostrano saldi negativi, segnalando difficoltà strutturali nel mantenere e attrarre occupazione. In sintesi, il mercato del lavoro lombardo evidenzia uno squilibrio crescente, con la stabilità lavorativa sempre più sacrificata a favore della flessibilità.

DDL Collegato al Lavoro: un rischio per la stabilità occupazionale

Il nuovo DDL Collegato al Lavoro, recentemente approvato, introduce misure che secondo UIL Lombardia aggravano ulteriormente la situazione. Tra le principali criticità: eliminazione dei limiti percentuali per l’utilizzo di contratti di somministrazione. Oltre all’ampliamento delle attività stagionali, favorendo un ricorso indiscriminato ai contratti precari.

“Queste disposizioni rappresentano un passo indietro significativo per i diritti dei lavoratori. L’estensione della flessibilità non garantisce una crescita equilibrata, ma alimenta disuguaglianze e incertezza economica”, continua Monteduro.

UIL Lombardia: “Un cambio di rotta è necessario”

Monteduro conclude con un appello deciso: “Non possiamo accettare che il futuro dei lavoratori lombardi sia segnato dalla precarietà. È indispensabile riportare il lavoro stabile al centro delle politiche occupazionali. Solo così potremo costruire una società più equa e garantire un futuro dignitoso alle famiglie”.

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