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Lavoro, Uil Lombardia lancia l’allarme: “Disuguaglianze in aumento e salari in calo”

A Milano e in Lombardia il rinnovo dei contratti resta bloccato Milano sta vivendo un momento di crescente tensione sociale. In meno di tre giorni, la città è stata teatro di due scioperi nazionali su scala regionale: quello dei metalmeccanici e quello delle telecomunicazioni. Le manifestazioni, accompagnate da presidi davanti alla sede di Assolombarda, hanno […]

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A Milano e in Lombardia il rinnovo dei contratti resta bloccato

Milano sta vivendo un momento di crescente tensione sociale. In meno di tre giorni, la città è stata teatro di due scioperi nazionali su scala regionale: quello dei metalmeccanici e quello delle telecomunicazioni. Le manifestazioni, accompagnate da presidi davanti alla sede di Assolombarda, hanno evidenziato la richiesta di un rinnovo immediato dei contratti collettivi, spesso bloccati da oltre 24 mesi.

Nonostante le proteste, Assolombarda continua a rimanere in silenzio, nonostante i proclami di apertura espressi durante Relind.

Salari in calo in Lombardia

Secondo il rapporto dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL), le disuguaglianze economiche stanno aumentando, anche a causa dei mancati rinnovi contrattuali. I dati sono allarmanti. In Italia, i salari reali sono diminuiti dell’8,7% rispetto al 2008. Il divario salariale di genere è in crescita. In Lombardia, oltre il 38% dei lavoratori percepisce meno di 20.000 euro lordi annui. Il numero di Neet (giovani che non studiano né lavorano) è in costante aumento.

Uil Milano: “Priorità fuori fuoco”

“Si continua a ignorare la drammatica riduzione del potere d’acquisto delle famiglie,” sottolinea Enrico Vizza, segretario generale di UIL Lombardia. “Mancano interventi concreti su salari, welfare, edilizia sociale e servizi essenziali, mentre l’attenzione si sposta su questioni che poco impattano sul benessere dei cittadini.”

La UIL Lombardia lancia un appello per sbloccare il rinnovo dei contratti nazionali e per rafforzare la contrattazione di secondo livello, che consentirebbe una più equa distribuzione degli utili delle aziende tra i lavoratori.

Secondo Vizza, è fondamentale che UIL, CGIL e CISL facciano fronte comune per promuovere:

  • La contrattazione di gruppo, di filiera e territoriale, oltre ai CCNL nazionali.
  • L’inserimento di vincoli nei bandi pubblici e nei finanziamenti alle aziende affinché vengano applicati i contratti collettivi siglati dai sindacati rappresentativi.

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