Leoncavallo, Sala: “Spero trovino fondi per nuova sede a San Dionigi, centro ancora importante per Milano”
Il sindaco Sala commenta lo sgombero del Leoncavallo e auspica il sostegno di imprenditori per riqualificare la nuova sede in via San Dionigi
Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha espresso la propria disapprovazione per lo sgombero del centro sociale Leoncavallo, avvenuto il 21 agosto senza preavviso. Intervistato a Rtl 102.5, Sala ha definito la procedura “irrituale” e un vero e proprio “colpo di mano”, sottolineando che il Comune stava invece discutendo con le mamme del centro per trovare una soluzione alternativa.
La possibile nuova sede a San Dionigi
Il Comune ha individuato un immobile nell’area di San Dionigi, ora messo a bando, che potrebbe diventare la nuova sede del Leoncavallo. La manifestazione d’interesse scade il 5 dicembre, lasciando tempo sufficiente al centro per presentare un progetto di riqualificazione. Sala ha ribadito l’importanza di rispettare le regole: chi ottiene l’utilizzo dell’immobile deve sostenere i costi di sistemazione, ma potrà usufruirne per molti anni.
Appello al sostegno degli imprenditori
Il sindaco ha lanciato un invito agli imprenditori: “Potrebbe essere utile che chi comprende l’utilità culturale e sociale del Leoncavallo contribuisca al progetto”. Sala ha sottolineato come il centro, nella sua storia, abbia avuto un ruolo significativo sul piano culturale, sociale e politico, e che può continuare ad averlo anche in futuro.
Sfida principale: reperire fondi
Il problema principale rimane la disponibilità economica del Leoncavallo per riqualificare la nuova sede. Sala si è detto fiducioso che il centro possa essere interessato alla proposta e trovare risorse per completare l’intervento, evidenziando la necessità di equilibrio tra regole comunali e valorizzazione di realtà culturali storiche per Milano.