L’Humanitas inaugura il nuovo anno accademico, Fontana: “Modello che funziona. Serve più autonomia per crescere”
L’inaugurazione dell’Anno Accademico 2025/2026 di Humanitas University ha riunito istituzioni e mondo della ricerca in un appuntamento diventato ormai riferimento per la formazione medica internazionale. All’evento hanno partecipato il presidente Gianfelice Rocca, il rettore Luigi Terracciano, il ministro della Salute Orazio Schillaci, il sindaco di Milano Giuseppe Sala e il presidente della Regione Lombardia Attilio […]
L’inaugurazione dell’Anno Accademico 2025/2026 di Humanitas University ha riunito istituzioni e mondo della ricerca in un appuntamento diventato ormai riferimento per la formazione medica internazionale. All’evento hanno partecipato il presidente Gianfelice Rocca, il rettore Luigi Terracciano, il ministro della Salute Orazio Schillaci, il sindaco di Milano Giuseppe Sala e il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana.
Fontana: “Humanitas è un polo che attira talenti. Serve più autonomia”
Nel suo intervento, Fontana ha definito Humanitas «un modello che funziona», capace di coniugare formazione, ricerca e assistenza clinica, grazie a una sinergia efficace tra pubblico e privato. «Questo ateneo è diventato un luogo di attrazione per i talenti: l’“oro grigio” è la ricchezza del futuro», ha sottolineato. Il presidente ha rilanciato sulla richiesta di maggiore autonomia regionale, già prevista dalle pre-intese con il Governo: «Autonomia significa poter destinare le risorse dove servono davvero. È un percorso che vogliamo proseguire perché sta producendo risultati concreti».
Ricerca e clinica: vent’anni di modello Irccs che funziona
Fontana ha ricordato i vent’anni di accreditamento Irccs dell’Istituto Clinico Humanitas, esempio di integrazione tra ricerca scientifica e attività clinica: «Qui il modello di cooperazione dà il meglio di sé: un ecosistema che favorisce innovazione, qualità e continuità della cura».
L’omaggio al professor Mantovani: “Fedeli alla scienza, ogni giorno”
Un passaggio significativo è stato dedicato al professor Alberto Mantovani, immunologo e vincitore della precedente edizione del premio Lombardia è Ricerca: «Chi lavora nella scienza – ha ricordato Fontana – è sotto costante esame: dai colleghi, dai pazienti, dalla ricerca stessa. A essa bisogna restare fedeli, senza mai fare passi falsi».
Il presidente ha richiamato l’entusiasmo che Mantovani ha raccontato durante un’intervista in occasione della Giornata della Ricerca, appuntamento promosso da Regione Lombardia con Fondazione Veronesi. Un evento che quest’anno ha premiato due pionieri della medicina genomica, Mark Caulfield e Douglas Easton.
Il futuro passa dalla rete: collaborazione e talenti internazionali
Fontana ha concluso sottolineando la forza delle collaborazioni nazionali e internazionali attivate da Humanitas University, che oggi rappresenta un vero “vivaio” di giovani ricercatori: «È grazie a questo lavoro in rete che il nostro territorio continua a crescere. Humanitas è un esempio di ciò che significa investire sul futuro con visione e responsabilità».