Lombardia, i dati LEA promuovono la sanità regionale: “Altro che perdita di 14 punti”
La Regione supera la soglia ministeriale in prevenzione, assistenza distrettuale e ospedaliera. Piazza replica alle critiche: “Dati strumentalizzati”
La Regione Lombardia conferma la piena adempienza ai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) secondo il monitoraggio 2023 del Ministero della Salute. I punteggi ottenuti superano la soglia minima di 60 in tutte e tre le aree chiave: prevenzione, assistenza distrettuale e ospedaliera.
Il sottosegretario all’Autonomia Mauro Piazza ha smentito le critiche di Gimbe, Majorino e Di Marco, secondo cui la Lombardia avrebbe perso 14 punti. “I dati ufficiali del Ministero vanno letti e contestualizzati. Non c’è alcuna perdita generalizzata, ma solo criticità specifiche in alcune aree”, ha precisato.
Differenza tra punteggi e indicatori
Piazza ha spiegato che il sistema NSG CORE, che ha sostituito la vecchia griglia LEA, attribuisce punteggi separati per area e una sintesi complessiva. “La somma dei punteggi parziali non equivale a una perdita netta a livello regionale. Al contrario, i dati mostrano stabilità o miglioramenti, in particolare nella prevenzione, dove spiccano alti livelli di adesione agli screening”.
LEA 2023: nessun crollo, solo flessioni parziali
Il monitoraggio non segnala un arretramento di 14 punti, ma piuttosto alcune lievi flessioni compensate da progressi in altri indicatori. “Diffondere letture distorte – ha concluso Piazza – significa creare confusione. Invitiamo a basarsi solo sulla relazione ufficiale del Ministero”.