Lombardia, il Consiglio regionale ricorda Mario Scotti ed Ettore Gerosa
Milano – La seduta del Consiglio regionale della Lombardia, convocata per l’esame della Sessione di Bilancio, si è aperta con un momento di commemorazione dedicato a due figure significative della politica e dell’amministrazione lombarda: l’ex consigliere regionale Mario Scotti e il sindaco di Mortara Ettore Gerosa. Addio a Mario Scotti, protagonista della vita pubblica bresciana […]
Milano – La seduta del Consiglio regionale della Lombardia, convocata per l’esame della Sessione di Bilancio, si è aperta con un momento di commemorazione dedicato a due figure significative della politica e dell’amministrazione lombarda: l’ex consigliere regionale Mario Scotti e il sindaco di Mortara Ettore Gerosa.
Addio a Mario Scotti, protagonista della vita pubblica bresciana
Durante l’omaggio istituzionale, il presidente del Consiglio regionale Federico Romani ha ricordato con parole sentite la figura di Mario Scotti, scomparso il 20 luglio all’età di 85 anni nel suo paese natale, Monticelli Brusati (BS).
Scotti ha avuto una lunga carriera politica, iniziata negli anni Settanta come sindaco e poi consolidata con il ruolo di consigliere e assessore nella Provincia di Brescia per oltre quindici anni. Eletto in Consiglio regionale nel 2000, vi è rimasto per tre legislature, distinguendosi per l’impegno in settori chiave come la casa, le politiche familiari e la valorizzazione delle comunità locali. Dal 2006 al 2010 ha ricoperto l’incarico di assessore regionale alla Casa e alle Opere pubbliche.
Cordoglio per la scomparsa del sindaco di Mortara Ettore Gerosa
Commosso anche il ricordo di Ettore Gerosa, primo cittadino di Mortara (PV), deceduto l’11 luglio a causa di un tragico incidente stradale nei pressi di Ottobiano, lungo la SP16. Aveva 70 anni. Oltre al suo ruolo da sindaco, Gerosa è stato anche consigliere provinciale di Pavia, distinguendosi per l’impegno civico e la vicinanza ai cittadini.
“Quando viene a mancare un sindaco – ha dichiarato Romani – viene meno un riferimento per l’intera comunità locale e per l’istituzione regionale, che nei sindaci riconosce interlocutori fondamentali per il governo del territorio”.