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Lombardia pronta ad accogliere il piccolo Adam per le cure a Milano. Bertolaso: “Siamo pronti, ma serve il via libera per l’uscita da Gaza”

I migliori ospedali pediatrici lombardi disponibili per l’accoglienza Milano – Il piccolo Adam, unico sopravvissuto tra i dieci figli della pediatra palestinese Alaa al-Najjar a seguito di un bombardamento a Gaza, potrebbe essere curato a Milano. Lo ha dichiarato l’assessore lombardo al Welfare Guido Bertolaso, a margine di un evento tenuto all’ospedale Fatebenefratelli. “Stiamo lavorando […]

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I migliori ospedali pediatrici lombardi disponibili per l’accoglienza

Milano – Il piccolo Adam, unico sopravvissuto tra i dieci figli della pediatra palestinese Alaa al-Najjar a seguito di un bombardamento a Gaza, potrebbe essere curato a Milano. Lo ha dichiarato l’assessore lombardo al Welfare Guido Bertolaso, a margine di un evento tenuto all’ospedale Fatebenefratelli.

“Stiamo lavorando per portarlo qui e sono fiducioso – ha spiegato Bertolaso – ma resta fondamentale ottenere l’autorizzazione delle autorità israeliane per far uscire il bambino e sua madre dalla Striscia di Gaza”.

Milano pronta a offrire assistenza medica al piccolo sopravvissuto di Gaza

Secondo l’assessore, Adam è in condizioni compatibili con un trasferimento sanitario: “È trasportabile. Attendiamo la cartella clinica per avere conferma del quadro medico – ha spiegato – c’è chi parla di ustioni su oltre il 60% del corpo, chi invece di traumi ossei o fratture multiple”. In ogni caso, la Lombardia è pronta.

A disposizione per accogliere il piccolo paziente ci sono strutture di eccellenza come il Niguarda, il Buzzi, il Pini di Milano o il Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

Bertolaso: “Aiutare i bambini di Gaza è un dovere umanitario”

L’iniziativa non si limita ad Adam. Come sottolineato da Bertolaso: “Non è l’attenzione mediatica che ci muove. Vogliamo aiutare bambini in gravi condizioni, e purtroppo a Gaza ce ne sono moltissimi”.

La Regione Lombardia ha infatti espresso la disponibilità ad accogliere altri bambini che necessitano di cure specialistiche non accessibili nella Striscia. “Abbiamo strutture adeguate e professionisti competenti. Restiamo in attesa di richieste concrete per agire tempestivamente”, ha concluso l’assessore.

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