Lombardia: proposta di emendamento per ripristinare TFR e pensioni ai consiglieri regionali. Contrari i 5 Stelle
Milano – Un nuovo emendamento al bilancio regionale è stato proposto in Lombardia con l’obiettivo di reintrodurre il trattamento di fine rapporto (TFR) e le pensioni per i consiglieri regionali. L’emendamento, firmato da Luca Ferrazzi, mira a correggere un vuoto normativo che esclude i consiglieri lombardi da qualsiasi trattamento previdenziale, una situazione unica rispetto ad […]
Milano – Un nuovo emendamento al bilancio regionale è stato proposto in Lombardia con l’obiettivo di reintrodurre il trattamento di fine rapporto (TFR) e le pensioni per i consiglieri regionali. L’emendamento, firmato da Luca Ferrazzi, mira a correggere un vuoto normativo che esclude i consiglieri lombardi da qualsiasi trattamento previdenziale, una situazione unica rispetto ad altre regioni italiane.
I dettagli del provvedimento
La proposta prevede, secondo l’emendamento firmato da Ferrazzi, un trattamento pensionistico calcolato con il metodo contributivo e una trattenuta dell’8,8% sull’indennità di carica, che ammonta a circa 6.327 euro mensili. Inoltre, per il trattamento di fine rapporto, verrebbe riconosciuto ai consiglieri un mese di indennità lorda (6.327 euro) per ciascun anno di mandato, fino a un massimo di 10 mesi.
Secondo Luca Ferrazzi, l’obiettivo è allinearsi alla decisione adottata nel 2019 dai presidenti dei Consigli regionali d’Italia, che hanno già introdotto misure analoghe. “La Lombardia è l’unica regione senza alcun trattamento previdenziale per i consiglieri – spiega Ferrazzi – e questa misura consentirebbe di armonizzarsi con altre regioni come Liguria, Toscana, Emilia-Romagna e Veneto, senza alcun impatto finanziario aggiuntivo.”
Posizione dei 5 Stelle: Contrarietà netta
I pentastellati hanno espresso con forza il proprio disaccordo in merito. Nicola Di Marco, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Regione, ha dichiarato: “Rifiutiamo totalmente questo tentativo, che giudichiamo inopportuno e mal gestito, soprattutto in un momento storico delicato. Le forze di maggioranza e opposizione dovrebbero rigettare questa proposta senza esitazione”.
Secondo i 5 Stelle, sebbene sia necessaria un’armonizzazione dei trattamenti a livello nazionale, questo approccio non è accettabile per il momento, poiché ritengono che la proposta non sia adeguata né trasparente.
Contesto storico: dopo l’abolizione dei vitalizi
L’abolizione dei vitalizi nel 2013, conseguenza di uno scandalo sui rimborsi gonfiati dei consiglieri regionali, ha eliminato qualsiasi trattamento economico aggiuntivo per i rappresentanti regionali. Con questa nuova proposta, invece, si cerca di reintegrare alcuni aspetti previdenziali come il TFR e la pensione, in modo volontario e senza ulteriori costi per il bilancio pubblico.
Implicazioni e futuro
Il nuovo emendamento rappresenta un punto di dibattito tra le forze politiche regionali. Se approvato, potrebbe fornire un modello di riferimento per altre regioni, rafforzando le tutele previdenziali per i rappresentanti istituzionali. Tuttavia, la posizione dei 5 Stelle suggerisce un percorso complesso e un confronto che sarà probabilmente acceso nei prossimi mesi.
La proposta è ora in fase di valutazione da parte delle commissioni regionali e potrebbe incontrare ulteriori opposizioni prima di essere approvata.