Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano (n°278 dell’11/10/2017) – Organo ufficiale dell’Osservatorio Metropolitano di Milano

Categoria: ISTITUZIONI

Lombardia, via libera alla legge contro la povertà farmaceutica: recupero farmaci e aiuti ai fragili

La Lombardia introduce una legge per recuperare farmaci inutilizzati, ridurre gli sprechi e sostenere chi non può permettersi le cure.

Di

La Lombardia fa da apripista in Italia con un progetto di legge che trasforma farmaci inutilizzati o invenduti in un aiuto per chi non può permetterseli. Le Commissioni Sanità e Sostenibilità Sociale hanno approvato il testo a maggioranza, con il solo Movimento 5 Stelle astenuto.

Il promotore Christian Garavaglia (Fratelli d’Italia) parla di «un passo avanti per chi ogni giorno deve scegliere se curarsi o rinunciare a un farmaco». Per lui la nuova norma permette di «trasformare ciò che prima era uno spreco in una risorsa per i più fragili», definendola «un piccolo atto dal grande valore umano e sociale».

Due pilastri: sperimentazione e monitoraggio costante

La proposta ruota attorno a due strumenti principali. Il primo è una fase sperimentale di un anno, guidata dal Banco Farmaceutico, che servirà a costruire modelli operativi condivisi tra tutti gli enti impegnati nella raccolta e redistribuzione dei medicinali. Dalla sperimentazione nascerà un database regionale utile a potenziare l’intera rete di recupero.

Il secondo pilastro è l’istituzione di un Osservatorio regionale sulla povertà sanitaria: un organismo incaricato di analizzare gli sprechi farmaceutici, monitorare le eccedenze e pubblicare un rapporto annuale sul quadro sanitario-sociale lombardo. Le ATS avranno invece il compito di vigilare sulle modalità di recupero e donazione dei medicinali.

Reti territoriali, Terzo settore e tecnologie per non sprecare cure

Il testo – otto articoli complessivi – sostiene gli enti del Terzo settore con contributi economici e strumenti di coprogettazione. Prevede inoltre la valorizzazione delle reti territoriali che uniscono farmacie, aziende farmaceutiche, associazioni e volontari.

Sono in programma campagne informative, giornate dedicate alla raccolta del farmaco e un sistema informatizzato per gestire il recupero e la consegna dei medicinali ai cittadini in difficoltà. Per il 2026 sono stanziati 200 mila euro, con la possibilità di incrementi negli anni successivi.

Povertà sanitaria in crescita: i numeri che spiegano l’urgenza

La povertà in Lombardia è cresciuta sensibilmente: dal 2,6% della popolazione in condizione di povertà relativa nel 2010 si è arrivati al 5,9% nel 2025, pari a 580 mila persone. Sono invece 820 mila i lombardi che vivono una condizione di povertà assoluta.

Sempre più famiglie, anche con reddito, faticano a sostenere i costi di visite e medicinali: è la realtà dei working poor, costretti a limitare controlli, rinviare cure o rinunciare a farmaci necessari. Nel 2024, ben 463.176 cittadini – 7 ogni mille residenti – hanno chiesto aiuto a enti e associazioni per ottenere gratuitamente i medicinali, un aumento dell’8,43% rispetto all’anno precedente.

Banco Farmaceutico: una rete già attiva, ora più forte

Nel 2022, 401 enti convenzionati con Banco Farmaceutico hanno supportato quasi 89 mila persone, richiedendo oltre 196 mila confezioni di medicinali. Solo durante la “Giornata di Raccolta del Farmaco” dello scorso anno sono state donate 144.046 confezioni, per un valore complessivo di 1,3 milioni di euro: un supporto essenziale per oltre 109 mila cittadini fragili.

Il passaggio in Aula

Il progetto di legge – “Disposizioni regionali per il contrasto alla povertà sanitaria e la promozione e il sostegno delle attività solidali di recupero e donazione di medicinali e altri prodotti farmaceutici invenduti o inutilizzati” – approderà in Aula per la discussione e il voto finale martedì 25 novembre. Se approvato, renderà la Lombardia la prima regione italiana con un quadro normativo completo dedicato alla lotta alla povertà farmaceutica.

Condividi questo articolo

Altre notizie