Lotta alle Baby Gang: approvato il primo progetto di legge regionale in Lombardia
Milano – Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato oggi un innovativo progetto di legge dedicato alla prevenzione e al contrasto delle baby gang. Si tratta della prima iniziativa normativa a livello regionale in Italia ad affrontare il fenomeno con un approccio integrato, che unisce rieducazione, prevenzione e giustizia riparativa. Corbetta (Lega): “Chi sbaglia restituisca […]
Milano – Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato oggi un innovativo progetto di legge dedicato alla prevenzione e al contrasto delle baby gang. Si tratta della prima iniziativa normativa a livello regionale in Italia ad affrontare il fenomeno con un approccio integrato, che unisce rieducazione, prevenzione e giustizia riparativa.
Corbetta (Lega): “Chi sbaglia restituisca alla comunità con azioni concrete”
“Chi commette reati deve assumersi le proprie responsabilità verso la collettività”, ha dichiarato Alessandro Corbetta, capogruppo della Lega e primo firmatario del provvedimento. “Con questa legge vogliamo trasformare il disagio giovanile in una possibilità di recupero, attraverso attività come l’assistenza ad anziani e disabili, o i lavori socialmente utili nei Comuni lombardi. Prevediamo anche protocolli di intesa con gli enti locali per strutturare questi percorsi rieducativi.”
Giustizia riparativa e cultura: prevenzione con sport, arte e volontariato
Il disegno di legge punta fortemente sul potenziale delle iniziative educative e sociali. “Oltre alla repressione, servono strumenti che offrano ai giovani alternative sane e costruttive”, sottolinea Floriano Massardi, consigliere della Lega e relatore della legge. “La Regione finanzierà progetti legati a sport, musica, arte e volontariato, per dare ai ragazzi nuove prospettive e prevenire devianze”.
Fenomeno in crescita: baby gang e maranza sotto la lente
Il provvedimento arriva in risposta a una crescente preoccupazione per i reati compiuti da baby gang, spesso formate da minori, alcuni dei quali di origine straniera. Le cronache documentano episodi che vanno da rapine, molestie e spaccio, fino a episodi di violenza armata. In alcuni casi, sono emersi segnali preoccupanti di radicalizzazione religiosa.
Secondo Corbetta, “queste bande rappresentano un problema nazionale, molto radicato soprattutto nelle periferie urbane del Nord Italia. Regione Lombardia ha scelto di intervenire con decisione per affiancare l’azione repressiva già messa in campo dal governo”.
Controversie politiche: l’assenza del centrosinistra nel voto finale
Non è mancata la polemica politica. Corbetta ha criticato duramente il mancato sostegno al provvedimento da parte delle forze di centrosinistra: “L’astensione del PD e di altri partiti rappresenta un grave segnale. Davanti a una piaga sociale così evidente, serviva compattezza. Milano è tra le città italiane più colpite dal fenomeno delle baby gang, e il silenzio istituzionale in materia di sicurezza giovanile è inaccettabile”.