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Mercato del lavoro a Milano: i risultati dell’indagine CGIL

Uno studio approfondito sulla disoccupazione e il mercato del lavoro milanese Milano – La CGIL Milano ha presentato i risultati di un’ampia ricerca dedicata al mercato del lavoro nel capoluogo lombardo. L’indagine, condotta tra febbraio 2022 e febbraio 2024, ha coinvolto 2.800 percettori di Naspi per comprendere meglio le loro esperienze, le difficoltà incontrate e […]

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Uno studio approfondito sulla disoccupazione e il mercato del lavoro milanese

Milano – La CGIL Milano ha presentato i risultati di un’ampia ricerca dedicata al mercato del lavoro nel capoluogo lombardo. L’indagine, condotta tra febbraio 2022 e febbraio 2024, ha coinvolto 2.800 percettori di Naspi per comprendere meglio le loro esperienze, le difficoltà incontrate e le aspettative rispetto alle politiche attive del lavoro.

Lo studio offre un’analisi dettagliata della condizione di disoccupati, precari e lavoratori in transizione, mettendo in luce criticità significative in termini di stabilità contrattuale, retribuzione e qualità dell’occupazione.

Precarietà e insoddisfazione: un quadro allarmante

Dai dati emerge un quadro preoccupante: il 60% delle cessazioni lavorative nella Città Metropolitana di Milano riguarda lavoratori che hanno lasciato un contratto a tempo indeterminato, spesso senza alternative concrete. Questo evidenzia non solo un problema di stabilità, ma anche una crescente ricerca di condizioni lavorative più dignitose.

L’indagine mostra come l’insoddisfazione non sia solo economica, ma coinvolga anche aspetti legati alla qualità del lavoro, alla sicurezza e alle prospettive di crescita professionale.

Chi sono i disoccupati milanesi? Il profilo degli intervistati

Il campione analizzato dalla CGIL è variegato per età, genere e profilo professionale, ma accomunato da difficoltà nella ricerca di occupazione stabile e soddisfacente. L’indagine ha rivelato che:

  • Il 20% degli intervistati non ha cercato attivamente un nuovo impiego, con una percentuale significativa di persone prossime alla pensione.
  • Tra le donne, una delle principali motivazioni per l’inattività è legata alla necessità di prendersi cura di familiari, mentre tra gli stranieri il motivo prevalente è l’assistenza ai figli.
  • La maggioranza degli intervistati non si sente adeguatamente supportata dalle istituzioni nei percorsi di reinserimento lavorativo.

Politiche attive del lavoro: percorsi ancora poco efficaci

Dai risultati emerge una valutazione negativa sui percorsi di politiche attive del lavoro destinati ai disoccupati. L’indagine ha messo in evidenza che, anche con il passare dei mesi, le opportunità di formazione e reinserimento non migliorano significativamente, lasciando molti lavoratori senza prospettive chiare.

Tra coloro che hanno trovato un nuovo impiego:

  • Il 50% ha ottenuto un contratto a tempo determinato.
  • Lo stipendio è spesso uguale o inferiore a quello precedente.
  • Il 52% dichiara di poter vivere dignitosamente, ma il 59% non vede possibilità di costruire un futuro stabile.

Il ruolo della CGIL: supporto ai lavoratori in transizione

La CGIL Milano ha attivato negli ultimi anni una serie di servizi dedicati ai lavoratori in cerca di impiego. Il Servizio di Orientamento al Lavoro (SOL) e lo Sportello Politiche Attive del Lavoro, istituito nel 2022, mirano a supportare chi si trova in difficoltà attraverso consulenze, analisi dei percorsi di reinserimento e osservazione del mercato del lavoro.

L’obiettivo è duplice: da un lato, individuare le strategie più efficaci per aiutare le persone a trovare un’occupazione soddisfacente; dall’altro, analizzare le cause dell’inattività e della disoccupazione, per migliorare le politiche di sostegno al reddito e di inserimento lavorativo.

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