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Mercato immobiliare al top in Lombardia: Milano al primo posto per compravendite

Analisi Abitare Co.: I semestre 2025, Lombardia prima per compravendite

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Nel primo semestre del 2025, il mercato residenziale lombardo ha registrato un incremento delle compravendite del +9,6%, posizionando la regione al primo posto in Italia per numero totale di transazioni. Milano si conferma il capoluogo con il maggior numero di abitazioni vendute.

Tuttavia, considerando le compravendite in rapporto alla popolazione maggiorenne residente, la Lombardia scende al terzo posto, con 93 transazioni ogni 10.000 abitanti, dietro Valle d’Aosta (118) e Piemonte (94).

Lodi e Sondrio le città più vivaci

Analizzando i dati a livello locale, le città medio-piccole mostrano una maggiore vivacità del mercato. Lodi e Sondrio guidano la classifica con 105 compravendite ogni 10.000 residenti maggiorenni, seguite da Mantova (104), Pavia e Milano (103) e Como (101). Le città di Brescia (92), Bergamo (91) e Lecco (84) chiudono la top ten lombarda.

Secondo Abitare Co., questo fenomeno è legato a prezzi più accessibili e a un’offerta abitativa più ampia rispetto alla domanda, fattori che favoriscono le transazioni nei centri medio-piccoli.

Confronto nazionale

A livello nazionale, le metropoli come Roma, Milano e Torino dominano per numeri assoluti, ma nei comuni medio-piccoli il mercato è più dinamico se rapportato alla popolazione. Al primo posto si posiziona Biella (121 compravendite ogni 10.000 maggiorenni), seguita da Ravenna (110), Torino (107), Lodi e Sondrio (105).

In fondo alla classifica troviamo città come Pesaro (20), Reggio Calabria (42) e Potenza (44), segnalando una netta diversità nella vivacità del mercato immobiliare tra le diverse realtà urbane italiane.

Crupi (Abitare Co): “Un mercato immobiliare a due velocità”

Giuseppe Crupi, CEO di Abitare Co., sottolinea: “Per capire il vero dinamismo del mercato non basta contare le compravendite assolute. È fondamentale rapportarle alla popolazione maggiorenne, ottenendo così un indicatore di vivacità locale. Le città medio-piccole, grazie a prezzi più accessibili e a una qualità della vita più elevata, stanno intercettando una quota crescente della domanda e degli investimenti.”

Il quadro evidenzia quindi un mercato immobiliare a due velocità: metropoli solide ma relativamente meno dinamiche e una rete di città medio-piccole che crescono in competitività e attrattività.

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