Mercato moda in calo nel 2025, ma Assomoda prevede ripresa nel 2026-2027 e focus sul Made in Italy
A Milano “Fashion Forward” di Assomoda evidenzia difficoltà nel fashion 2025 e segnala ottimismo per il 2026-2027, con attenzione a qualità e Made in Italy.
Secondo la ricerca Sita-Pambianco, nel primo semestre 2025 il mercato moda in Italia (abbigliamento, intimo, accessori e calzature) ha registrato un valore di circa 12 miliardi di euro, con un calo dell’8,1% rispetto al 2019 e dell’1,4% rispetto al 2024.
Le maggiori difficoltà riguardano i comparti uomo e infanzia, mentre il segmento femminile resta stabile. Nonostante il momento complesso, dopo l’estate il sentiment dei consumatori è tornato positivo, con il 66% degli intervistati intenzionato ad acquistare nella stagione autunno/inverno.
Millennials e preferenze dei consumatori
I millennials (28-44 anni) si confermano la generazione con il maggiore potenziale per il mercato moda, acquistando in media 36 capi l’anno con una spesa annua di circa 750 euro a persona. Tra i principali driver di acquisto emergono promozioni, qualità e Made in Italy, mentre la sostenibilità resta importante a patto che non incida sul prezzo finale.
Prospettive 2026-2027
Le previsioni sul 2025 indicano una leggera contrazione della spesa, mentre l’orizzonte 2026-2027 mostra segnali di ripresa: il mercato dovrebbe crescere a valore dello 0,9% nel 2026 e dell’1,2% nel 2027, sostenuto anche da un aumento dei prezzi intorno all’1%.
Retail e distribuzione
La ricerca Dimark evidenzia come i punti vendita siano concentrati nei centri urbani del Nord Italia, mentre al Sud persistono opportunità legate al minore peso dei monomarca e alla stagionalità turistica. Nonostante le aperture di nuovi negozi siano in linea con i livelli del 2022-2023, le chiusure continuano a superare le nuove aperture, confermando le difficoltà del settore.
Trend di prodotto e innovazione
Le calzature, in particolare le sneakers, continuano a trainare il mercato, mentre molti retailer ampliano l’offerta con borse e accessori per diversificare le vendite.
In parallelo, il settore sta esplorando strumenti di digitalizzazione e intelligenza artificiale, affrontati durante il convegno “Fashion Forward” di Assomoda, per migliorare la filiera dalla produzione al retail e anticipare le esigenze dei consumatori.