Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano (n°278 dell’11/10/2017) – Organo ufficiale dell’Osservatorio Metropolitano di Milano

Milano, aggressione al deposito Atm di via Messina: Filt Cgil chiede interventi immediati per la sicurezza dei lavoratori

Milano – La recente aggressione subita da due dipendenti Atm, avvenuta sabato mattina 25 gennaio intorno alle 5, ha sollevato preoccupazioni sulla sicurezza del personale. L’episodio, verificatosi nei pressi del deposito Atm di via Messina, ha coinvolto un gruppo di giovani che, in evidente stato di alterazione, ha attaccato i due lavoratori mentre si recavano […]

Di

Milano – La recente aggressione subita da due dipendenti Atm, avvenuta sabato mattina 25 gennaio intorno alle 5, ha sollevato preoccupazioni sulla sicurezza del personale. L’episodio, verificatosi nei pressi del deposito Atm di via Messina, ha coinvolto un gruppo di giovani che, in evidente stato di alterazione, ha attaccato i due lavoratori mentre si recavano al lavoro. La Filt Cgil ha espresso indignazione per quanto accaduto e ha denunciato un clima di crescente insicurezza tra i dipendenti.

Di Rienzo (Filt Cgil): “Lavorare in Atm è un orgoglio, ma ora c’è paura”

Umberto Di Rienzo, membro del coordinamento Filt Cgil Atm, ha evidenziato la gravità della situazione. “Le aggressioni ai danni dei conducenti e degli agenti di stazione sono ormai frequenti. Indossare la divisa è motivo di orgoglio, ma oggi significa anche esporsi a rischi. I lavoratori hanno paura di essere aggrediti, persino mentre raggiungono il posto di lavoro”.

Di Rienzo ha posto l’attenzione sulle problematiche legate alla presenza di una discoteca situata proprio di fronte al deposito di via Messina. “La discoteca crea costantemente disagi, specialmente nei fine settimana, con problemi di parcheggio e situazioni potenzialmente pericolose. Questo alimenta la paura tra i dipendenti che operano in quell’area”.

Un problema diffuso che spinge molti lavoratori a lasciare

Secondo Di Rienzo, il problema della sicurezza non si limita a singoli episodi. “Molte aggressioni non vengono neanche denunciate, ma il risultato è che i lavoratori si sentono abbandonati e molti decidono di lasciare l’azienda. Per uno stipendio di circa 1.500 euro al mese, devono affrontare non solo le difficoltà del costo della vita, ma anche il timore costante di essere attaccati”.

Conseguenze fisiche e psicologiche per i lavoratori aggrediti: Filt Cgil chiede interventi immediati

I due dipendenti aggrediti sabato riportano lesioni che richiederanno circa dieci giorni di recupero. L’episodio, tuttavia, non rappresenta solo un danno fisico, ma sottolinea anche una più ampia questione legata alla sicurezza dei lavoratori.

La Filt Cgil ha lanciato un appello alle autorità e all’azienda per garantire maggiore protezione ai dipendenti Atm, con azioni mirate che possano prevenire episodi simili in futuro. Di Rienzo conclude: “È fondamentale agire subito per assicurare ai lavoratori un ambiente sicuro, sia durante il servizio che nel tragitto verso il lavoro”.

Condividi questo articolo

Altre notizie