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Milano, arrestato giovane per scippi e rapine in metropolitana e stazioni ferroviarie

Operazione della polizia: fermato un 24enne accusato di cinque aggressioni tra gennaio e oggi Milano – Un uomo di 24 anni, cittadino di origini marocchine, è stato arrestato con l’accusa di aver compiuto una serie di rapine e borseggi all’interno della rete metropolitana e delle stazioni ferroviarie di Milano. Il fermo è stato eseguito dalla […]

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Operazione della polizia: fermato un 24enne accusato di cinque aggressioni tra gennaio e oggi

Milano – Un uomo di 24 anni, cittadino di origini marocchine, è stato arrestato con l’accusa di aver compiuto una serie di rapine e borseggi all’interno della rete metropolitana e delle stazioni ferroviarie di Milano. Il fermo è stato eseguito dalla Polizia di Stato al termine di un’indagine avviata nei primi mesi dell’anno e coordinata dalla Procura della Repubblica.

Scippi e rapine tra i mezzanini della metro e gli scali ferroviari

Gli episodi contestati risalgono al periodo compreso tra il 1° gennaio e i primi giorni di giugno 2025. Le aggressioni si sono verificate in aree ad alto traffico pedonale, come i mezzanini delle linee metropolitane e gli ingressi delle principali stazioni cittadine. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, in più di un’occasione l’indagato avrebbe agito armato di coltello, provocando in alcuni casi ferite alle vittime.

Indagini congiunte: dalle denunce alle immagini delle telecamere

Le indagini, dirette dal Settimo Dipartimento della Procura di Milano, sono state condotte dagli agenti del commissariato Garibaldi-Venezia. Decisive le testimonianze delle persone derubate e le immagini riprese dai sistemi di videosorveglianza installati nelle aree coinvolte. Grazie a questi elementi, è stato possibile identificare con certezza l’autore degli attacchi.

Custodia cautelare e indagini in corso sui complici

Il 24enne è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere ed è stato trasferito nella casa circondariale di San Vittore. Secondo gli inquirenti, potrebbe aver agito in alcuni casi insieme ad altri complici, che al momento risultano non identificati. Le attività investigative proseguono per chiarire l’intero quadro e rintracciare eventuali altri responsabili.

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