Milano, arrestato un 30enne per estorsione e per una brutale rapina sul Naviglio Pavese
Un uomo ritenuto socialmente pericoloso, capace di escalation violente e intimidazioni, è finito in carcere su disposizione del giudice per le indagini preliminari. Si tratta di un trentaquattrenne di origine marocchina, arrestato dai carabinieri della Stazione Milano Rogoredo con accuse pesantissime: estorsione, rapina e lesioni aggravate. Secondo gli inquirenti, il suo curriculum criminale racconta una […]
Un uomo ritenuto socialmente pericoloso, capace di escalation violente e intimidazioni, è finito in carcere su disposizione del giudice per le indagini preliminari. Si tratta di un trentaquattrenne di origine marocchina, arrestato dai carabinieri della Stazione Milano Rogoredo con accuse pesantissime: estorsione, rapina e lesioni aggravate. Secondo gli inquirenti, il suo curriculum criminale racconta una sequenza di episodi brutali culminati con il tentativo di estorcere denaro a un avvocato milanese.
L’estorsione ai danni di un avvocato
L’ultimo episodio contestato riguarda un avvocato di 63 anni, avvicinato dal trentenne con il pretesto di un presunto credito vantato nei confronti del figlio del professionista. Inizialmente la richiesta di denaro si sarebbe presentata in toni apparentemente civili, ma nel giro di poco tempo il quadro è cambiato. Alle richieste hanno fatto seguito minacce esplicite, rivolte non solo alla vittima ma anche ai suoi familiari. Un tentativo di intimidazione che, però, non ha sortito l’effetto sperato.
Nonostante la paura, il legale ha deciso di rivolgersi ai carabinieri, raccontando quanto stava accadendo. Gli investigatori hanno quindi organizzato un incontro controllato: all’appuntamento per la consegna del denaro, l’avvocato si è presentato accompagnato dai militari in borghese. Nel momento in cui il trentenne ha incassato la somma richiesta, è scattato il blitz. L’uomo è stato arrestato in flagranza e condotto in carcere.
Il precedente choc sul Naviglio Pavese
Le indagini hanno permesso di collegare l’arrestato a un altro episodio di estrema gravità, avvenuto il 2 febbraio 2024 lungo il Naviglio Pavese, nel territorio di Pavia. In quell’occasione avrebbe aggredito un suo coetaneo italiano con l’obiettivo di rapinarlo del bancomat. La vittima era stata colpita con pugni al volto e persino con una bicicletta lanciata contro di lui. Non solo: l’aggressore gli avrebbe sottratto chiavi di casa e cellulare, per poi gettarli nelle acque del Naviglio.
L’episodio ha assunto contorni ancora più drammatici quando, prima di fuggire, l’uomo avrebbe spinto la vittima nel Naviglio, lasciandola in balia della corrente. Solo la prontezza del rapinato ha evitato il peggio: l’uomo è riuscito a raggiungere la riva a nuoto e a mettersi in salvo rifugiandosi in una caserma dei vigili del fuoco.