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Categoria: ISTITUZIONI

Milano, caos in consiglio comunale su Gaza: salta il numero legale sul gemellaggio con Tel Aviv

Tensione a Palazzo Marino: centrodestra e riformisti lasciano l’aula sul voto per lo stop al gemellaggio con Tel Aviv.

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Seduta infuocata al Consiglio comunale di Milano, dove la discussione sul conflitto in Gaza ha portato al crollo del numero legale durante la votazione di un ordine del giorno promosso da parte della maggioranza. L’obiettivo del documento, a prima firma dei Verdi e sostenuto da diversi consiglieri del Partito Democratico e dalla lista Sala, era quello di sospendere il gemellaggio con Tel Aviv come segnale politico contro le violazioni dei diritti umani da parte di Israele.

Centrodestra e riformisti lasciano l’aula: maggioranza spaccata

Il provvedimento, discusso per punti separati, si è arenato già alla prima votazione — quella che condannava le “violazioni sistematiche dei diritti umani e del diritto internazionale” da parte di Israele. Centrodestra e riformisti hanno abbandonato l’aula, facendo venire meno il numero legale per una sola presenza. La maggioranza non è riuscita a reggere la prova del voto, rinviando la discussione al prossimo consiglio.

Proteste e tensione tra il pubblico: “Vergogna, Palestina libera”

La decisione ha scatenato la protesta del pubblico presente in aula, dove si sono vissuti momenti di forte tensione. Alcuni cittadini, in lacrime, hanno gridato “Vergogna! Palestina libera dal fiume al mare!”, mentre altri hanno chiesto le dimissioni dei consiglieri contrari al documento.

Molti spettatori indossavano kefiah e cartelli a sostegno della popolazione palestinese. La presidente dell’aula, Elena Buscemi, è intervenuta più volte per ristabilire l’ordine e chiedere silenzio durante i lavori.

Presidio fuori da Palazzo Marino: “Stop ai rapporti con Israele”

Fuori dal palazzo comunale, alcune decine di manifestanti appartenenti a Potere al Popolo e ai sindacati di base hanno organizzato un presidio sin dall’inizio della seduta, chiedendo al Comune di interrompere “ogni rapporto con lo Stato di Israele”.

L’ordine del giorno era stato inizialmente proposto dalla consigliera dei Verdi Francesca Cucchiara, ma dopo un confronto interno è confluito in un testo condiviso con il consigliere Carlo Monguzzi, che ha accettato di diventare il primo firmatario. L’intenzione, ora, è di ripresentare la mozione nella prossima seduta, prevista per lunedì 13 ottobre.

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