Milano capitale del crimine: quasi 7mila reati ogni 100mila abitanti, è la città più pericolosa d’Italia
Milano guida l’indice della criminalità 2024: quasi 7.000 denunce ogni 100mila abitanti tra furti, rapine e violenze sessuali
Milano si conferma per il secondo anno consecutivo la città con più reati denunciati in Italia, secondo la nuova edizione dell’Indice della Criminalità del Sole 24 Ore. Nel 2024, nel capoluogo lombardo sono state registrate 6.952 denunce ogni 100mila abitanti, numero che mantiene la metropoli al primo posto nazionale. Sul podio anche Firenze e Roma, mentre in fondo alla classifica figurano Benevento, Potenza e Oristano.
Quasi la metà degli illeciti italiani avviene nelle 14 città metropolitane, che nel 2024 hanno concentrato il 47,9% delle denunce totali. L’afflusso quotidiano di turisti, lavoratori e studenti aumenta notevolmente la popolazione reale, incidendo sui numeri. La complessità dei territori urbanizzati, con conflitti e fragilità maggiori, contribuisce ulteriormente ad alzare l’indice.
Milano svetta per furti e rapine
La posizione di Milano è determinata soprattutto da furti e rapine, ambiti in cui il capoluogo risulta ai vertici nazionali.
I numeri principali:
- 1° posto per rapine in strada
- 2° posto per furti con strappo
- 3° posto per furti con destrezza
- 43° posto per furti in abitazione
- 39° posto per rapine in casa
Meno colpite, dunque, le abitazioni private, mentre resta molto alta la criminalità predatoria nelle aree pubbliche.
Milano terza per violenze sessuali
Un altro dato significativo riguarda le violenze sessuali, con 21,1 denunce ogni 100mila abitanti. La città è terza in Italia.
Numeri elevati anche per i danneggiamenti, con oltre 32mila casi nell’area metropolitana, e per le truffe informatiche, quasi 20mila denunce nell’anno.
Milano registra posizioni rilevanti anche per:
- estorsioni (12° posto)
- reati legati agli stupefacenti (5° posto), soprattutto lo spaccio
- sfruttamento della prostituzione e pornografia minorile (16° posto)
Pochi invece i casi di usura (solo cinque in tutto l’anno) e zero le denunce per contrabbando.
In Italia cresce la microcriminalità, ma i reati calano sul lungo periodo
A livello nazionale, nel 2024 sono stati segnalati 2,38 milioni di reati, con un aumento dell’1,7% rispetto all’anno precedente.
Crescono in particolare:
- violenze sessuali (+7,5%)
- reati legati agli stupefacenti (+3,9%)
- lesioni dolose (+5,8%)
In calo invece:
- contrabbando (-38%)
- incendi (-5,3%)
- truffe informatiche (-6,5%)
Nonostante questi aumenti, rispetto al 2014 i reati sono diminuiti del 15%, e i primi mesi del 2025 mostrano un’ulteriore flessione.
Minori e stranieri sempre più coinvolti
Il report evidenzia anche un dato preoccupante: aumentano i minori denunciati e arrestati, +16% in un anno.
Un rapinatore su quattro in strada è un minorenne. In crescita anche la quota di stranieri coinvolti nei reati (+8,1% sul 2019), con percentuali che superano il 60% nelle rapine e nei furti con destrezza.