Milano, condominio dell’orrore a San Cristoforo: cantine occupate e trasformate in dormitori e discariche
Al civico 48 di via Guido Martinelli, cantine occupate e discariche abusive mettono a rischio sicurezza e igiene dei residenti.
Nel quartiere San Cristoforo, al civico 48 di via Guido Martinelli, si registra una situazione di grave degrado in un condominio popolare gestito da MM. Cantine occupate, spazzatura accumulata e servizi fuori uso denunciano problemi seri per la sicurezza e la salute dei residenti.
Cantine e spazi comuni in condizioni critiche
La maggior parte delle cantine è senza serratura, mentre le poche rimaste sono state forzate. All’interno si trovano materassi e giacigli di fortuna, insieme a vere e proprie discariche abusive piene di materiali di risulta. L’ascensore non funziona da settimane e recentemente anche un pozzetto delle acque nere ha creato ulteriori disagi.
Il grido d’allarme del consigliere locale
A denunciare la situazione è stato Omar Praticò, consigliere di Municipio 6 di Fratelli d’Italia. Lo scorso ottobre ha segnalato a MM le criticità chiedendo un intervento immediato.
“La situazione è gravissima: MM da oltre un anno non ha preso provvedimenti, e oggi il palazzo è un rischio reale per la sicurezza dei residenti, soprattutto delle donne. L’accumulo di rifiuti e la presenza di bombole di GPL aumentano il pericolo in caso di incendio,” ha dichiarato Praticò.
Rischi per igiene e sicurezza
Oltre al degrado estetico, il condominio presenta pericoli concreti per la salute pubblica e l’incolumità dei cittadini. Materassi e rifiuti all’interno delle cantine possono favorire infestazioni e problemi igienico-sanitari, mentre l’assenza di manutenzione su ascensore e impianti idrici mette a rischio la sicurezza generale del palazzo.
La richiesta di intervento
Il consigliere ha sollecitato più volte MM affinché intervenga con urgenza per ripristinare la sicurezza e la funzionalità del condominio, ma ad oggi non ha ricevuto risposte concrete. L’attenzione resta alta, con residenti e autorità locali che monitorano l’evoluzione della situazione per evitare ulteriori emergenze.