Milano, confermato sequestro da 16,5 milioni alla catena Iperal: indagine per frode fiscale e sfruttamento del lavoro
Milano – Il giudice per le indagini preliminari di Milano, Luca Milani, ha confermato il sequestro preventivo di oltre 16,5 milioni di euro nei confronti della catena di supermercati Iperal, nell’ambito di un’inchiesta per frode fiscale e presunto sfruttamento della manodopera. L’indagine, coordinata dalla Procura di Milano e condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della […]
Milano – Il giudice per le indagini preliminari di Milano, Luca Milani, ha confermato il sequestro preventivo di oltre 16,5 milioni di euro nei confronti della catena di supermercati Iperal, nell’ambito di un’inchiesta per frode fiscale e presunto sfruttamento della manodopera. L’indagine, coordinata dalla Procura di Milano e condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza, mette in luce un presunto sistema illecito legato alla gestione del personale.
Il presunto “sistema delle cooperative”: manodopera a basso costo
Secondo quanto emerso dall’inchiesta, Iperal avrebbe tratto vantaggio da un meccanismo basato sull’utilizzo di cooperative e società intermediarie per ottenere manodopera a costi ridotti. Un sistema che – secondo gli inquirenti – permetteva all’azienda di beneficiare di tariffe “altamente competitive”, grazie a condizioni lavorative caratterizzate da flessibilità estrema e retribuzioni non proporzionate agli sforzi richiesti.
Condizioni di lavoro critiche: le testimonianze degli operai
Dalle indagini sono emerse numerose testimonianze di dipendenti impiegati nelle attività di scaffalatura, logistica, pulizie e spesa online. Gli operai hanno riferito di turni insostenibili, riduzione del personale, pressioni per aumentare i ritmi e infortuni dovuti a strumenti di lavoro inadeguati. In più casi, le condizioni sarebbero state descritte come “non giuste” e “non idonee”.
Danni fiscali e concorrenza sleale: il quadro della Procura
Il sequestro, richiesto dai pubblici ministeri Paolo Storari e Valentina Mondovì, si inserisce in un filone d’indagini ben più ampio su frode fiscale e sfruttamento nel settore della logistica e della grande distribuzione, che coinvolge anche altri colossi industriali. La Procura di Milano, guidata da Marcello Viola, ha già ottenuto, nell’ambito di inchieste analoghe, risarcimenti fiscali per oltre 550 milioni di euro e la stabilizzazione di circa 49.000 lavoratori, precedentemente impiegati in condizioni irregolari.