Milano controcorrente: calano gli affitti, ma resta la città più costosa d’Italia
Diminuiscono i canoni di locazione a Milano, mentre il mercato nazionale continua a salire
Diminuiscono i canoni di locazione a Milano, mentre il mercato nazionale continua a salire
Milano – In un contesto immobiliare nazionale in cui gli affitti continuano a crescere, Milano segna una battuta d’arresto. Secondo i dati rilevati dalla piattaforma Idealista, a luglio i canoni di locazione nel capoluogo lombardo sono scesi dell’1%, in netta controtendenza rispetto alla media italiana, che ha registrato un nuovo record storico con un valore medio di 14,9 euro al metro quadro.
23,4 euro al metro quadro: il primato resta anche con l’inversione di rotta
Nonostante il lieve calo mensile, Milano conserva il primo posto nella classifica delle città italiane con gli affitti più elevati, con una media di 23,4 euro al metro quadro. Seguono Firenze (22,2 €/mq), Venezia (21,5 €/mq), Roma (18,2 €/mq) e Bologna (17,5 €/mq). Il trend ribassista coinvolge anche altri grandi centri urbani come Torino, Napoli e Firenze, che, insieme a Milano, registrano una flessione dei prezzi al contrario di altre 39 città dove gli affitti sono aumentati.
Milano più accessibile, ma l’hinterland non è lontano
Sebbene il capoluogo segnali un rallentamento, l’hinterland milanese mantiene prezzi sostenuti, piazzandosi al terzo posto in Italia tra le aree provinciali con i canoni più alti, con una media di 22,5 €/mq. Davanti si collocano solo Lucca e Belluno. A livello regionale, la Lombardia si conferma tra le più care insieme alla Valle d’Aosta, con una media regionale di 19,8 euro al metro quadro.
Tendenze del mercato: dove investire oggi conviene
Mentre Milano rallenta, altre città italiane diventano sempre più redditizie per chi cerca di investire nel settore delle locazioni. I maggiori incrementi dei canoni si registrano in località come Massa, Cuneo, Barletta e Bergamo, dove la domanda cresce e i prezzi seguono la stessa direzione.
Affitti in Italia: stabilità apparente, ma mercato in trasformazione
Il dato nazionale, in lieve crescita dello 0,3% a luglio, nasconde una dinamica più complessa: quasi la metà dei capoluoghi di provincia italiani segnano una contrazione dei canoni, segno che il mercato sta entrando in una fase di riassestamento. Milano, con il suo piccolo ma significativo calo, potrebbe indicare l’inizio di un nuovo equilibrio tra domanda e offerta, soprattutto nelle grandi città.