Milano: crolla un soffitto nelle case popolari di via Rilke
Milano – Un grave episodio ha riacceso i riflettori sulle condizioni critiche delle abitazioni popolari di via Rilke, a Milano. Un soffitto è crollato all’interno di un alloggio occupato da una famiglia con bambini, facendo emergere ancora una volta le problematiche strutturali mai risolte, nonostante le continue segnalazioni. A denunciare la situazione sono Samuele Piscina, […]
Milano – Un grave episodio ha riacceso i riflettori sulle condizioni critiche delle abitazioni popolari di via Rilke, a Milano. Un soffitto è crollato all’interno di un alloggio occupato da una famiglia con bambini, facendo emergere ancora una volta le problematiche strutturali mai risolte, nonostante le continue segnalazioni. A denunciare la situazione sono Samuele Piscina, Segretario cittadino della Lega e Consigliere Comunale, e Davide Ferrari Bardile, Consigliere municipale nel Municipio 4.
Due anni di allarmi inascoltati: “Solo interventi tampone”
“Da oltre due anni – spiegano Piscina e Ferrari Bardile – solleviamo il problema delle infiltrazioni e del degrado nelle palazzine comunali di via Rilke. Abbiamo effettuato sopralluoghi, coinvolto MM e portato la questione all’attenzione della commissione consiliare competente. Nonostante ciò, le uniche azioni intraprese sono stati alcuni interventi temporanei sulla guaina del tetto, insufficienti a fermare le infiltrazioni d’acqua.”
Condizioni al limite: “Piove dentro casa, rischio per le famiglie”
Secondo i rappresentanti della Lega, la situazione è ormai al limite della vivibilità. “Quando piove l’acqua penetra direttamente nelle abitazioni. Le famiglie vivono nel timore costante di nuovi cedimenti strutturali. È inaccettabile che cittadini milanesi debbano convivere con il pericolo concreto che un soffitto possa crollare da un momento all’altro.”
Richiesta urgente: “Intervenire con un piano strutturale”
I due consiglieri lanciano un appello diretto all’amministrazione cittadina. “Chiediamo all’Assessore Bottero e al Sindaco Sala di attivarsi con urgenza. Non bastano più i rattoppi. Serve un intervento radicale, un vero piano di messa in sicurezza per garantire la dignità e l’incolumità di chi vive in queste case. Non è accettabile che il disagio abitativo venga affrontato con soluzioni temporanee.”