Milano dice addio alle keybox: stop dal 4 gennaio, rimozioni e multe fino a 400 euro
Dal 4 gennaio vietate le cassettine portachiavi sui portoni e spazi pubblici: multe e rimozioni per chi non rispetta il divieto.
Dal 4 gennaio 2026 Milano vieta l’installazione delle keybox, le cassettine portachiavi utilizzate da alcuni locatori per facilitare il check-in fai-da-te dei turisti. La decisione, approvata dal Consiglio comunale il 4 dicembre, riguarda dispositivi collocati su portoni, grate, cancelli, pali della luce e qualsiasi altra struttura posta su suolo pubblico.
Obiettivo: liberare la città entro le Olimpiadi
«L’obiettivo è rimuoverne quante più possibile entro le Olimpiadi», spiega Michele Albiani, consigliere Pd e presidente della commissione consiliare Sicurezza, primo firmatario della delibera. Il provvedimento mira a tutelare l’arredo urbano e a limitare pratiche che spesso occupano spazi pubblici in modo non autorizzato.
Rimozioni e sanzioni
Dal 4 gennaio, le keybox potranno essere rimosse coattivamente dalla polizia locale senza preavviso, utilizzando cesoie, con onere della spesa a carico dei titolari. Le violazioni saranno punite con multe da 100 a 400 euro. I dispositivi posizionati negli spazi privati interni, come androni o cortili condominiali, rimarranno consentiti.
Non esiste un registro ufficiale delle keybox, ma si stima che siano migliaia in tutta Milano, con maggior concentrazione in centro, sui Navigli e nella zona di Porta Venezia. Alcuni dispositivi riportano un codice che permette di risalire al titolare, altri no. L’intervento del Comune si concentrerà principalmente su quelli che occupano suolo pubblico.