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Categoria: ISTITUZIONI

Milano dice sì al gemellaggio con Gaza, ma solo con un’autorità riconosciuta e democratica

Il Consiglio comunale approva l’ODG del PD: collaborazione per l’acqua a Gaza e un futuro gemellaggio con autorità legittima.

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Il Consiglio comunale di Milano ha approvato un ordine del giorno proposto dal Partito Democratico che prevede l’avvio di un percorso di collaborazione con Gaza, con l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita nella Striscia. Tuttavia, il gemellaggio ufficiale o un patto di amicizia potrà essere formalizzato solo quando Gaza sarà amministrata da un’autorità democraticamente eletta o riconosciuta a livello internazionale.

L’iniziativa, che punta a costruire un ponte di solidarietà e cooperazione, è stata approvata con 23 voti favorevoli e 15 contrari, segnando un voto importante ma non privo di tensioni politiche interne.

Progetti di cooperazione: focus sull’accesso all’acqua

Il documento approvato impegna la Giunta comunale di Milano a promuovere collaborazioni tra MM (Metropolitana Milanese) e le ONG attive sul territorio di Gaza, con l’obiettivo di migliorare l’accesso all’acqua potabile per la popolazione locale. Un segnale concreto di impegno umanitario, che mira a offrire un contributo milanese a una delle emergenze più gravi della Striscia, dove la scarsità di acqua rappresenta una sfida quotidiana per migliaia di famiglie.

Divisioni in aula: spaccature anche nella maggioranza

Il voto ha registrato un acceso dibattito in aula e divisioni anche tra i gruppi di maggioranza. Oltre al centrodestra, hanno votato contro Carlo Monguzzi, Daniele Nahum ed Enrico Fedrighini, esponenti del centrosinistra.

Le perplessità maggiori riguardavano i punti legati al gemellaggio con Gaza e all’eventuale interruzione dei rapporti istituzionali con Israele in caso di mancata tregua. Su quest’ultimo tema si sono espressi contrariamente anche Carmine Pacente, Giulia Pastorella e Gianmaria Radice, anch’essi appartenenti alla maggioranza.

Durante la stessa seduta, il Consiglio comunale ha approvato anche un ordine del giorno presentato dalla consigliera Marzia Pontone, che propone di organizzare un “Concerto per la Pace a Gaza”. L’evento, da tenersi in un luogo simbolico come il Piccolo Teatro Grassi, sarà dedicato alla memoria di tutte le vittime civili del conflitto, israeliane e palestinesi. Il progetto prevede inoltre di inserire l’iniziativa nel calendario ufficiale degli eventi culturali del Comune di Milano e di estenderla ai Municipi che vorranno aderire, coinvolgendo scuole, associazioni, comunità religiose e giovani.

Le reazioni: il sarcasmo di Calenda

Non sono mancate le reazioni politiche nazionali. Il leader di Azione, Carlo Calenda, ha commentato con tono critico sui social: “Un fatto decisivo e prioritario per i cittadini di Gaza e per i milanesi. Ma davvero pensiamo che i Consigli comunali debbano diventare una versione scolastica dell’ONU? Non c’è altro da fare?”.

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