Milano, dipendenti della Prefettura in sciopero il 15 ottobre: “Salari fermi e personale ridotto all’osso”
Sindacati e RSU contro il blocco del salario accessorio, carenza di personale e ritorno alla carta
Alla Prefettura di Milano monta la protesta. Dopo mesi di confronto, l’assemblea dei dipendenti ha bocciato all’unanimità le proposte del Prefetto e del Vicario, giudicate “inadeguate” a risolvere criticità strutturali ormai croniche. Fp Cgil, Uilpa, Confsal Unsa e la RSU hanno così indetto per mercoledì 15 ottobre 2025 una manifestazione con un’ora di sciopero e una nuova assemblea.
Le ragioni della mobilitazione
Secondo i sindacati, l’Amministrazione non affronta i problemi reali: il calo del reddito dei lavoratori, il blocco del salario accessorio e la costante riduzione del personale. Da meno di duecento unità, gli addetti devono far fronte a carichi di lavoro sempre più pesanti, con inevitabili ricadute sulla qualità dei servizi ai cittadini.
La gestione delle pratiche
Al centro della vertenza c’è la questione delle competenze ancora in capo a Milano. Nonostante l’accordo del 2012, la Prefettura del capoluogo continua a gestire pratiche che spetterebbero a Monza e Brianza. Una misura che doveva essere temporanea ma che da tredici anni pesa sugli uffici milanesi, senza alcun intervento risolutivo da parte del Ministero dell’Interno.
Il ritorno alla carta e il freno al digitale
Altro nodo critico è la scelta dei vertici di ridurre il lavoro agile e reintrodurre massicciamente la documentazione cartacea. Una decisione che va contro gli obiettivi del Piano Integrato di Attività e Organizzazione 2025-2027, penalizzando i processi di digitalizzazione e rallentando l’efficienza amministrativa.
Le richieste dei lavoratori
RSU e sindacati chiedono:
una tabella di marcia chiara per il trasferimento delle competenze alla Prefettura di Monza (Ufficio Cittadinanza, Sportello Unico per l’Immigrazione, Ufficio Ordine e Sicurezza Pubblica e altri);
l’istituzione immediata di un tavolo permanente tra le due Prefetture;
la piena applicazione di digitalizzazione, smart working e coworking, in linea con le direttive ministeriali.
Il 15 ottobre sarà dunque il primo banco di prova: i lavoratori della Prefettura di Milano scenderanno in campo per chiedere un cambio di rotta.