Milano, donna accoltellata in piazza Gae Aulenti: arrestato l’aggressore 59enne grazie alla sorella gemella
Donna accoltellata a Gae Aulenti: identificato e rintracciato il 59enne grazie alla sorella. La vittima operata al Niguarda, prognosi riservata.
È stato individuato e fermato il presunto responsabile dell’aggressione avvenuta la mattina del 3 novembre in piazza Gae Aulenti, dove una donna di 43 anni è stata colpita alla schiena con un coltello da cucina. L’uomo, un 59enne originario di Bergamo, è stato riconosciuto dalla sorella gemella dopo la diffusione delle immagini della videosorveglianza, che lo ritraevano mentre si allontanava con un sacchetto verde in mano.
Il sospetto si era rifugiato in un hotel del capoluogo lombardo, dove soggiornava da alcuni giorni dopo essere stato allontanato da una comunità terapeutica del Varesotto.
L’agguato in centro: un fendente alla schiena, nessun testimone
L’aggressione è avvenuta poco dopo le 9. La vittima, Anna Laura Valsecchi, manager di Finlombarda, stava andando al lavoro quando è stata colpita con un coltello lungo circa 30 centimetri.
Trasportata d’urgenza al Niguarda da Areu 118, è stata sottoposta a un intervento di due ore per lesioni gravi a polmoni e milza. Ora è in coma farmacologico, in prognosi riservata ma non in pericolo immediato di vita. La donna ha riferito di non aver visto l’aggressore e, secondo i primi rilievi, non ci sarebbero testimoni diretti del gesto.
Chi è Vincenzo Lanni: precedenti, cure psichiatriche e aggressioni del passato
Il presunto autore dell’attacco è stato identificato come Vincenzo Lanni, 59 anni, ex programmatore informatico. Il suo nome non è nuovo agli inquirenti: dieci anni fa era stato condannato per avere accoltellato a caso due anziani nella Bergamasca.
All’epoca gli specialisti avevano diagnosticato un disturbo schizoide della personalità con capacità di intendere e volere molto ridotta. La pena inflitta era stata di otto anni di carcere più tre anni in una Rems, struttura dedicata ai pazienti psichiatrici autori di reati. Scontata la condanna, Lanni viveva tra comunità terapeutiche e soggiorni temporanei.
La dinamica dell’arresto: il ruolo decisivo della sorella
La svolta è arrivata dopo la diffusione del video del fuggi-fuggi: capelli bianchi, giacca blu, sacchetto in mano. Un’immagine nitida, che la sorella gemella ha riconosciuto subito: “È mio fratello”, ha dichiarato ai carabinieri, che hanno poi rintracciato l’uomo in una struttura alberghiera di Milano. Lanni non avrebbe opposto resistenza.
Reazioni istituzionali: “Un episodio inaccettabile”
Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha espresso vicinanza alla vittima: “Episodi di questa gravità non sono accettabili. Auguriamo alla signora una pronta ripresa.” Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha parlato di una vicenda “che ha turbato tutti”, ringraziando soccorritori e personale sanitario. L’assessore al Welfare Guido Bertolaso ha confermato le condizioni cliniche della donna: ferita profonda al torace e all’addome, intervento immediato del Trauma Center del Niguarda, prognosi riservata.
Un’aggressione apparentemente senza movente
Gli investigatori confermano che, al momento, l’accoltellamento sembra un gesto isolato e privo di motivazioni apparenti, replicando un copione già visto nelle aggressioni compiute dall’uomo dieci anni fa. Le indagini dei carabinieri proseguono per ricostruire nel dettaglio i movimenti e comprendere lo stato psichico dell’aggressore nelle ore precedenti il fatto.