Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano (n°278 dell’11/10/2017) – Organo ufficiale dell’Osservatorio Metropolitano di Milano

Milano, emergenza caldo negli uffici postali: i sindacati denunciano il collasso dei servizi

Milano – Con l’arrivo dell’ennesima ondata di calore, gli uffici postali e i centri di recapito di Milano si ritrovano nuovamente in una situazione insostenibile. A denunciarlo è la SLC CGIL Milano, che da anni chiede senza esito un intervento strutturale e preventivo da parte di Poste Italiane per garantire condizioni di lavoro dignitose e […]

Di

Milano – Con l’arrivo dell’ennesima ondata di calore, gli uffici postali e i centri di recapito di Milano si ritrovano nuovamente in una situazione insostenibile. A denunciarlo è la SLC CGIL Milano, che da anni chiede senza esito un intervento strutturale e preventivo da parte di Poste Italiane per garantire condizioni di lavoro dignitose e sicure.

Condizionatori fuori uso e temperature oltre i limiti: “Una vergogna sistemica”

Secondo la SLC CGIL, in moltissime sedi della città gli impianti di climatizzazione sono guasti o del tutto assenti, causando temperature che superano regolarmente i 35-38 gradi, con picchi percepiti oltre i 40°. Una situazione che non solo mette a rischio la salute di lavoratori e clienti, ma che viene ripetutamente sottovalutata dall’azienda, nonostante le segnalazioni sindacali inviate con largo anticipo.

Norme ignorate: rischio per la salute e sicurezza dei lavoratori

Il sindacato sottolinea che la normativa vigente in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro impone al datore l’obbligo di valutare i rischi da microclima e di adottare misure adeguate. Il benessere termico non è un optional, ma un diritto. Invece, come accaduto in passato, si è già dovuto ricorrere all’intervento del 118 per malori causati da colpi di calore, coinvolgendo sia il personale che l’utenza.

Un sistema di prevenzione che non funziona: Poste Italiane sotto accusa

Per la SLC CGIL, la situazione riflette il fallimento di un intero sistema di gestione: lenta burocrazia, manutenzione assente, scarsa attenzione alla salute dei dipendenti e al servizio al pubblico. “Un atteggiamento irresponsabile”, denuncia il sindacato, “che rischia di spingere sempre più cittadini verso servizi alternativi, come gli istituti bancari, percepiti come ambienti più sicuri”.

Il sindacato: “Pronti alla denuncia, non resteremo a guardare”

Alla luce della persistente inerzia da parte di Poste Italiane, la SLC CGIL annuncia che continuerà a sollecitare gli organi aziendali ma è pronta anche a presentare formali denunce alle autorità competenti. “Se necessario, valuteremo di interrompere l’attività nei locali impraticabili per tutelare lavoratori e utenza. Non si può più accettare che ogni estate si trasformi in una trappola di calore, mentre le istituzioni restano in silenzio”.

Condividi questo articolo

Altre notizie